Squarta dichiara: “No alla propaganda sulla sofferenza palestinese”

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ROMA – “La sofferenza del popolo palestinese non può essere strumentalizzata per fini politici interni”. A dirlo con fermezza è Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che interviene con parole nette dopo le recenti manifestazioni di piazza in solidarietà alla Palestina, dove – denuncia – si sono verificati episodi che travalicano il limite del rispetto istituzionale e umano, come si legge dal comunicato di Simona Vitali, Portavoce On. Marco Squarta.

Secondo Squarta, è legittimo esprimere dissenso e sostenere cause internazionali, ma trasformare tali momenti in attacchi politici diretti al Governo italiano rappresenta una deriva preoccupante. “Bruciare l’immagine della Presidente del Consiglio – ha dichiarato – è un gesto gravissimo, carico di odio e del tutto avulso dalla causa palestinese. Non si tratta più di solidarietà, ma di strumentalizzazione politica”.

Il parlamentare europeo non risparmia critiche all’opposizione: “Una certa sinistra e i sindacati, ormai lontani dal consenso popolare, tentano di riacquistare visibilità cavalcando persino tragedie umanitarie. Così facendo, non solo offendono le istituzioni, ma sviliscono anche il dramma di un popolo che merita rispetto, non slogan”.

Squarta sottolinea di aver più volte espresso preoccupazione per l’eccessiva reazione militare israeliana e per la situazione vissuta dalla popolazione palestinese. Tuttavia, afferma, ciò non giustifica atteggiamenti che minano il dibattito civile e la coesione democratica: “Chi vuole davvero sostenere la pace e i diritti, deve usare strumenti di dialogo, non atti provocatori”.

L’europarlamentare difende la posizione del Governo, che – sottolinea – ha il compito di mantenere una linea diplomatica equilibrata e tutelare gli interessi del Paese. “Il nostro esecutivo lavora per l’Italia, anche in ambito internazionale. Le critiche sono legittime, ma non si può piegare il dolore di altri popoli per scatenare proteste contro l’attuale maggioranza”.

Infine, Squarta si dice certo che l’opinione pubblica italiana abbia compreso questa dinamica: “Gli italiani vedono la differenza tra chi lavora con serietà e chi alimenta polemiche. Ecco perché molti hanno voltato le spalle a chi strumentalizza anche le sofferenze umane per tornare sotto i riflettori”.

Un intervento che si inserisce nel dibattito acceso sull’equilibrio tra libertà di espressione, rispetto istituzionale e responsabilità politica.

1 Commento

  1. On. Squarta, la sinistra è chiaramente priva di un programma politico finalizzato alle prossime elezioni del 2027 e quindi non può fare altro che strumentalizzare anche tragedie umane per attaccare il Governo, cioè per fini politici interni. Non hanno idee, nè proposte politiche e quindi non sanno più cosa fare. Coloro che hanno manifestato pacificamente avrebbero potuto dissociarsi dai fomentatori di odio allontanandosi e poi condannare la violenza di quella minoranza di delinquenti. Cosa che non hanno invece fatto ed hanno assistito ad atti di violenza inauditi.

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