Spese pazze della regione, tutti i partiti coinvolti? Ma tranne M5s

Decadenza di un consigliere comunale a Terni, dal sindaco nessun segno di discontinuità.

Spese pazze della regione, tutti i partiti coinvolti? Ma tranne M5s

da Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari – M5S Regione Umbria
PERUGIA – Chiediamo alla stampa un pizzico di attenzione in più quando si scrive che, sulle c.d. ‘spese pazze’ della Regione, sarebbero coinvolti ‘tutti i partiti’.
Al di là del fatto di essere noi un movimento e non un vecchio partito, bene ricordare che, sin dal 9 luglio 2015, giorno di prima seduta della X legislatura umbra, proprio il M5S sollevò la questione dei conti dei Gruppi.

Lo facemmo perché registravamo un fenomeno singolare: solo i consiglieri regionali di Umbria e Toscana erano rimasti fuori da quei necessari e rigorosi controlli che, nel resto d’Italia, procedevano viceversa già da tempo ovunque: siamo così giunti addirittura al 2018.

Il M5S ribadisce pertanto non solo la totale estraneità dei propri portavoce da queste storie, ma aggiunge che, al contrario, pure quest’anno il Gruppo pentastellato a Palazzo Cesaroni ha ricevuto la delibera di regolarità del proprio rendiconto da parte della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti (allegato).

Nel rispetto della presunzione di innocenza, è inoltre doveroso a questo punto avere l’elenco esatto delle persone elette ed ex elette sub judice per presunti reati contro la P.A.: se le condotte rivelassero dolo nella gestione dei fondi dei gruppi -fondi all’epoca piuttosto ricchi di risorse- se vi fossero state appropriazioni o altro, gli interessati si preparino a restituire fino all’ultimo centesimo, altresì lasciando la res publica.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*