Sanità umbra, scontro acceso su bilanci e assunzioni

Proietti evita confronto, cresce tensione su ospedale Terni

Opposizione accusa immobilismo, Proietti difende i conti 2024

Le tensioni politiche sulla sanità umbra si sono riaccese con forza dopo il question time a Palazzo Cesaroni, dove la presidente regionale Donatella Proietti ha ribadito che i bilanci delle quattro aziende sanitarie risultano “in linea con il 2024”. Una risposta giudicata evasiva da Fratelli d’Italia, che aveva chiesto dati puntuali e trasparenza sui conti. L’opposizione denuncia una distanza crescente tra le promesse elettorali e la realtà amministrativa, sottolineando come la manovra fiscale abbia già pesato sulle famiglie umbre senza garantire miglioramenti nei servizi.

La capogruppo regionale di FdI, Eleonora Pace, ha rimarcato le criticità legate al personale sanitario. Secondo quanto dichiarato dalla stessa presidente lo scorso ottobre, le nuove assunzioni effettive si fermano a 200, contro le 711 annunciate entro il 2025. Per l’opposizione, questo divario rappresenta un chiaro segnale di immobilismo e di assenza di programmazione, con conseguenze dirette sulla qualità dell’assistenza in ospedali e strutture territoriali.

Pace ha annunciato che al prossimo Consiglio regionale presenterà un’interrogazione dettagliata per ottenere un quadro aggiornato sull’iter delle assunzioni. “I cittadini attendono da oltre un anno risultati concreti”, ha sottolineato, evidenziando come la questione non riguardi soltanto i numeri ma la credibilità della Giunta. La sanità, ha aggiunto, è un settore che incide sulla vita quotidiana e non può essere gestito con rinvii.

Il tema delle assunzioni si intreccia con quello della sostenibilità dei bilanci, in un contesto di crescente pressione fiscale. La tensione politica appare destinata a crescere, con un confronto che si annuncia acceso e che mette in gioco fiducia e responsabilità istituzionale. La sanità regionale diventa così il terreno principale di scontro, simbolo di una sfida che riguarda non solo la gestione dei conti ma la capacità di garantire servizi essenziali ai cittadini.

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