Riforma Cpi, Ciprini (M5S): “Per l’Umbria in arrivo fondi per il potenziamento e assunzioni di navigator”

Un investimento notevole che ci consentirà di realizzare i nostri obiettivi per migliorare il mondo del lavoro


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“Con la registrazione da parte della Corte dei conti del decreto del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, le Regioni potranno avere a disposizione i fondi necessari a potenziare i Centri per l’Impiego e procedere a 4 mila assunzioni a tempo indeterminato. Un ulteriore passo in avanti nella nostra riforma delle politiche attive del lavoro disegnata parallelamente all’introduzione del Reddito di Cittadinanza” – afferma la deputata 5Stelle in commissione Lavoro, Tiziana Ciprini.

“Degli oltre 800 milioni stanziati a livello nazionale, all’Umbria verranno assegnate le seguenti somme: per l’anno 2019, oltre 5 milioni di euro (di cui il 50 per cento verrà trasferito subito con la pubblicazione del decreto in GU e il restante saldo del 50 per cento dietro attestazione della Regione di utilizzo della prima tranche); per l’anno 2020, saranno assegnati oltre 4 milioni di euro che verranno trasferiti all’esito di domanda della Regione attestante le spese connesse al potenziamento dell’anno 2019.

Per ciò che concerne l’assunzione dei navigator, vengono stanziati e trasferiti oltre 700 mila euro, mentre per le assunzioni dei dipendenti dei Cpi per l’anno 2019 sono assegnati oltre 1 milione e 300 mila euro, di cui oltre 898 mila trasferiti subito con la pubblicazione del decreto di riparto in GU; per l’anno 2020, sono assegnati oltre 1 milione e 700 mila euro che verranno trasferiti se i lavoratori assunti risulteranno nelle piante organiche.

Infine, per ulteriori assunzioni nei Cpi, per l’anno 2020 sono assegnati oltre 1 milione e 300mila euro e per l’anno 2021 oltre 3 milioni e 300 mila euro che verranno trasferiti con successivi decreti.

Stiamo parlando – conclude Ciprini – di un investimento notevole che ci consentirà di realizzare i nostri obiettivi per migliorare il mondo del lavoro e rendere finalmente efficaci delle strutture che erano state dimenticate dai precedenti governi e non riuscivano a rispondere alle legittime esigenze dei lavoratori”.

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