Approvata mozione contro usi antieuropeisti del documento
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi, che riafferma l’adesione ai principi del Manifesto di Ventotene e condanna ogni forma di strumentalizzazione politica del documento in chiave antieuropeista. Il voto favorevole dei presenti, 11 consiglieri su 11, ha sancito l’impegno della Regione Umbria a promuovere la conoscenza e la diffusione del testo fondativo dell’europeismo democratico.
La mozione vincola la Giunta regionale a ribadire ufficialmente l’adesione ai contenuti ideali del Manifesto, considerato pilastro per la costruzione di un’Europa federale, democratica e solidale. Tra gli obiettivi indicati, anche la valorizzazione della Festa dell’Europa del 9 maggio attraverso iniziative istituzionali, culturali e divulgative rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione alla promozione presso i giovani e negli ambienti scolastici. Il documento sollecita inoltre la promozione, da parte delle istituzioni umbre, di attività che favoriscano una maggiore comprensione del progetto europeo e della coesione tra regioni, nella prospettiva di una governance multilivello.
Nel corso della seduta, la consigliera Proietti ha ricordato come, nel suo intervento del 19 marzo alla Camera, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia espresso contrarietà al modello di integrazione delineato dal Manifesto di Ventotene, giudicandolo inconciliabile con la propria visione politica. Durante il suo discorso, Meloni ha citato passaggi dell’opera di Spinelli e Rossi con tono critico, prendendo le distanze dai principi cardine del testo, in particolare da quelli riguardanti la trasformazione sociale e il federalismo europeo.
La mozione sottolinea l’importanza del Manifesto come riferimento imprescindibile per la costruzione di un’Europa unita, democratica e pacifica. Il testo, redatto nel 1941 dagli antifascisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il confino sull’isola di Ventotene, è riconosciuto dagli storici come fondamento teorico del processo d’integrazione europea. Esso proponeva già allora, in pieno conflitto mondiale, una visione federale del continente, basata su valori condivisi come la pace, la cooperazione tra i popoli e la solidarietà internazionale.
Nel dibattito in Aula, Bianca Maria Tagliaferri del gruppo Pp-Ud ha sottolineato il valore storico e morale del Manifesto, considerandolo una delle massime espressioni del pensiero democratico europeo. Ha ricordato come quel documento abbia ispirato scelte fondamentali per l’Italia e per l’Europa, a partire dalla Costituzione fino al suffragio europeo del 1979.
Fabrizio Ricci, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, ha ringraziato la prima firmataria per aver portato il tema in discussione, evidenziando la rilevanza del Manifesto di Ventotene nella storia dell’antifascismo e del costituzionalismo italiano. Ricci ha rimarcato l’importanza di tutelare la memoria storica e i valori fondativi dell’Unione Europea da ogni tentativo di revisione o banalizzazione, esprimendo preoccupazione per le narrazioni che mirano a ridimensionare le responsabilità storiche dei regimi totalitari.
Con l’approvazione della mozione, l’Assemblea legislativa dell’Umbria si colloca dunque tra le istituzioni che riconfermano l’attualità del Manifesto di Ventotene e il suo valore strategico per l’integrazione europea, in risposta a recenti interventi pubblici che ne mettono in discussione i contenuti. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di iniziative politiche e culturali a sostegno del progetto europeo, del rafforzamento della coesione territoriale e della promozione dei valori democratici.

Il Manifesto di Ventotene appartiene a quello specifico momento storico irripetibile (spero). Tutti i regimi totalitari vanno condannati senza riserve.
le cose importanti di questi sinistrati. compagni di merende di quella pina picierno, quella che si vanta nel mettere in atto le più impensabili pratiche censorie. ma un po’ di vergogna, no????