Regionali, Briziarelli: «Paparelli prima tira il sasso e poi nasconde la mano»

Regionali, Briziarelli: «Paparelli prima tira il sasso e poi nasconde la mano»

Regionali, Briziarelli: «Paparelli prima tira il sasso e poi nasconde la mano»

“Paparelli prima tira il sasso e poi nasconde la mano. La sua proposta di far slittare la data delle elezioni regionali ha sollevato un mare di polemiche e ora cerca di negarla maldestramente. Lui stesso prima ha fatto la dichiarazione, poi è corso ai ripari dicendo che si trattava di una battuta, ora la nega spudoratamente. Ennesima dimostrazione dello stato confusionale in cui versa il Pd umbro”.

Non tarda ad arrivare la risposta del senatore Luca Briziarelli agli attacchi del presidente della giunta regionale Fabio Paparelli che prima, durante un incontro con alcuni membri della maggioranza ieri, poi con i capi gruppo del Consiglio regionale, ha ventilato l’ipotesi di rimandare le elezioni regionali a gennaio 2020 e poi ha attaccato strumentalmente gli esponenti di centro destra che hanno rispedito al mittente la proposta, mettendo in dubbio la loro correttezza e il loro operato.

“Invece di mettere in dubbio l’operato del sottoscritto che così come – dice il Senatore Luca Briziarelli – gli altri colleghi umbri della Lega, sta svolgendo con ottimi risultati (come nel caso della riapertura dei termini di comunicazione per il Moca per le aziende ceramiche anche regionali, la risoluzione del problema dei Molini Fagioli, l’emendamento Spoleto, la normativa per l’edilizia in zone sismiche che ha una ricaduta molto importante per l’Umbria, la proposta di legge per le isole lacustri minori già approvata dal Senato e in discussione alla Camera, il recupero del bando periferie che ha riguardato Perugia, l’intervento a favore dei Briccialdi di Terni già approvato in Commissione con un emendamento firmato dai senatori umbri della Lega, i fondi per la conferma del servizio estivo dei vigili del fuoco a Castiglione del Lago, i contributi straordinari per gli scavi archeologici a Cannara, l’istituzione del patentino e la riduzione dell’iva al 4% sui tartufi e questo solo per fare qualche esempio).

Paparelli si preoccupasse di giustificare – continua il Senatore – la drammatica situazione in cui versa L’Umbria a causa dell’incapacità del centro sinistra che l’ha governata fino ad oggi: dalla sanità ai trasporti passando per i rifiuti fino alla viabilità, una serie infinita di fallimenti che si ripercuotono da anni sulla pelle dei cittadini umbri e delle aziende. Problemi e danni ai quali, appena vinceremo la Regione, dovremmo assolutamente porre rimedio”.

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