Realtà Popolare, la macchina comunale di Perugia? La nuova torre di Babele!

 
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Realtà Popolare, la macchina comunale di Perugia? La nuova torre di Babele!
da Giampiero Tamburi, Coordinatore Provinciale Realtà Popolare – Coordinamento Provinciale
Da l’11 novembre del 2014, e forse anche da prima, si sta parlando della “Riorganizzazione della macchina comunale” tanto è vero che, in una votazione del Consiglio, approvava, con 21 voti a favore (maggioranza e M5S) e 9 astenuti (PD-Psi), la Preconsiliare 37 del 5.11.2014: “Criteri generali di organizzazione dell’Ente” si mise fine al problema. Dunque approvato il nuovo piano di gestione della macchina pubblica comunale con degli indirizzi ben precisi: obiettivi verificabili e indagini su gestione.

Siamo arrivati alla fine di settembre del 2015 e, guardate un poco: con degli incarichi dei dirigenti in scadenza il 30 di questo settembre (cinque i dirigenti in scadenza di cui 3 effettivamente a tempo determinato, la questione ancora non va in porto!

Motivo? Hanno spiegano da palazzo dei Priori, che dovono ancora riflettere perché tutti i tasselli ancora non sono andati a posto e per capire il posto di questi “tasselli”, la Giunta, ha bisogno ancora di un mese o due. Però non ti dicono chiaro questi “tasselli” in cosa consistono. Intanto gli uffici hanno triplicato i tempi di attesa per le pratiche e non rispondono ai solleciti di nessun amministratore.

Ma come mai ancora si è a questo punto se, da poco dopo l’insediamento della nuova amministrazione si era dichiarata la volontà di una massiccia e comprensiva riorganizzazione avvalorata dall’approvazione in Consiglio?

Si diceva già dalla primavera scorsa:“La fase di studio andrà avanti per tutta l’estate, alla fine della quale arriverà un documento nel quale si proporrà la riorganizzazione della struttura, da condividere con i rappresentanti degli oltre 1.200 lavoratori di palazzo dei Priori. A dopo l’estate è rimandato anche il capitolo delle posizioni organizzative, congelate fino a quando il Sindaco non avrà deciso qual è la strada da intraprendere”.

Perché ancora il Sindaco non ha trovato la strada? Forse perché sbarrata da qualche veto?

A suo tempo, il vice sindaco Barelli, in una intervista ad un quotidiano online disse che il clima era buono e che c’era la disponibilità da ambo le parti di collaborare! Che non siano proprio questi i “tasselli” che non vanno al posto? Perché e chi tollera una situazione del genere?

Domande a cui i cittadini vogliono delle immediate risposte.

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