Radicali Perugia su Regione e dossieraggio sugli oppositori del nodo

Radicali Perugia su Regione e dossieraggio sugli oppositori del nodo
Radicali Perugia su Regione e dossieraggio sugli oppositori del nodo

Radicali Perugia su Regione e dossieraggio sugli oppositori del nodo

Desta preoccupazione quanto letto in un quotidiano locale domenica 31 ottobre.


Fonte Ufficio Stampa
Radicali Perugia


Secondo quanto riportato, sembrerebbe che gli uffici dell’assessorato ai trasporti abbiano avviato una istruttoria sulla questione del nodo/nodino di Collestrada dalla quale “è emerso che dalla collina di Collestrada, non distante dal borgo, ci sono varie lottizzazioni. Alcune sarebbero in capo ad almeno uno dei soggetti che gravita attorno ai comitati anti Nodo. Tutto legittimo, fanno notare da Palazzo Donini. Però quella che si profilava come una battaglia completamente disinteressata accusa ora qualche colpo”.

A parte il fatto che sarebbe quanto meno logico e naturale che chi si oppone alla realizzazione del Nodo abbia anche degli interessi personali nell’area, e quindi sfugge il senso di questa “scoperta”, quello che più colpisce è che gli uffici regionali pare stiano facendo una sorta di attività di “dossieraggio” nei confronti di chi contesta l’opera e passi le veline agli organi di stampa.

A che titolo lo farebbero? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Un ulteriore “avvelenamento dei pozzi” fatto a suon di informazioni fatte filtrare per screditare i comitati che stanno cercando di difendere il territorio in cui vivono?

Chiediamo alla presidente Tesei e all’assessore Melasecche di fare chiarezza sulla questione anche se un post su facebook dell’assessore la mattina del 3 novembre rafforza la nostra preoccupazione laddove scrive “spunta allora il comitato dei residenti e di coloro che vogliono costruire proprio addosso al borgo antico di Collestrada che a parole dicono di voler difendere quel luogo ma di fatto lo vanno a cementificare con una lottizzazione approvata non so quando dal Comune di Perugia. Verificare per credere”.

La Regione si preoccupi unicamente di trovare argomenti convincenti per la realizzazione dell’opera dando certezze sulla compatibilità ambientale. Se punta invece a denigrare chi si oppone viene da pensare che abbia in mano argomentazioni poco convincenti.

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