Turismo col segno più, Smacchi, Pd, che siano di spinta per la regione

la campagna di promozione e di offerta turistica dell'Umbria, portata avanti a seguito del sisma del 2016, va rafforzata e implementata in tutti i territori

Turismo col segno più, Smacchi, Pd, che siano di spinta per la regione

Turismo col segno più, Smacchi, Pd, che siano di spinta per la regione

“Il periodo pasquale ha visto un importante ritorno di turisti in Umbria. Secondo gli ultimi dati la maggior parte delle imprese del settore turistico – alberghiero ha superato la soglia dell’80 percento di occupazione delle camere e tra queste quasi un 20 percento ha dichiarato una occupazione completa”. Lo rileva il consigliere Andrea Smacchi (Pd) sottolineando che “l’obiettivo è di poter tornare entro il 2020 alle 6 milioni di presenze e in questo senso lo sforzo ed il ruolo della Regione dovrà essere quello di concentrare le risorse economiche messe a bilancio, non solo per le campagne di promozione, ma anche per nuovi investimenti nel settore che possano riqualificare l’offerta turistica dell’Umbria”.

Prima casa, nel 2018 finalmente i nuovi bandi, nota di Andrea Smacchi PdImportanti eventi – continua Smacchi – sono stati organizzati in questo periodo in tutta la nostra regione ed alcuni di questi hanno dato esiti importanti, come a Gubbio dove, ad esempio, tramite una proficua collaborazione fra associazioni e istituzioni si sono registrati, nel solo fine settimana pasquale, oltre 3000 ingressi alla mostra evento sulla storia dei mattoncini della Lego.

Gli sforzi fatti dalla Regione – prosegue il consigliere Pd – stanno dando i risultati attesi, ora la campagna di promozione e di offerta turistica dell’Umbria, portata avanti a seguito del sisma del 2016, va rafforzata e implementata in tutti i territori, con particolare attenzione a quelli che ancora scontano criticità dovute alla debolezza del proprio tessuto economico e produttivo, puntando su una sempre più proficua sinergia con enti locali e associazioni”.

È questo – conclude Andrea Smacchi – il momento di pigiare sull’acceleratore: i positivi segnali e la fiducia dimostrata da chi ha scelto e continua a scegliere l’Umbria e le nostre città per le proprie vacanze richiedono scelte, investimenti e risorse specifiche in un settore, quello del turismo e dei servizi, che potrà essere da traino per la ripresa e il benessere dell’intera economia regionale”.

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