Pace denuncia ritardi e accuse di bugie sulla programmazione
La vicenda del nuovo ospedale di Terni continua ad alimentare polemiche e tensioni politiche. La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, è finita nuovamente nel mirino delle opposizioni per la sua assenza al confronto richiesto in Terza commissione, dove si sarebbe dovuto discutere lo studio di fattibilità dell’opera. A sollevare il caso è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, che ha accusato la governatrice di sottrarsi alle sedi istituzionali competenti preferendo rivolgersi direttamente alla cittadinanza attraverso conferenze pubbliche.
Secondo Pace, la richiesta di audizione in Commissione Sanità era stata formalizzata il 2 dicembre e approvata all’unanimità il 5 dicembre, ma la presidente non si è presentata alla seduta del 10 dicembre né ha convocato ulteriori incontri prima del 20 dicembre, data fissata per la presentazione dello studio. “Non si tratta di un progetto definitivo – ha sottolineato Pace – ma di un documento preliminare che avrebbe richiesto un confronto serio e trasparente”.
La polemica si è intensificata dopo l’intervento di Proietti al Santa Maria di Terni, in occasione dell’inaugurazione della nuova Tac, quando ha dichiarato che le possibili location per il nuovo ospedale sono più di una, ciascuna con vantaggi e criticità. Per l’opposizione, questa dichiarazione conferma l’incertezza e il rischio di ulteriori ritardi.
Pace ha parlato di “bugie ai cittadini” e di una Giunta che “si prende gioco persino dei propri consiglieri di maggioranza”. Il centrodestra teme che la programmazione sia ancora lontana dall’essere definita e che manchino le risorse concrete per avviare la costruzione. “Se alla conferenza stampa del 20 dicembre non verranno indicate le coperture finanziarie – ha aggiunto – sarà l’ennesima promessa disattesa, come accaduto con le liste di attesa che invece di diminuire sono triplicate”.
Il tema del nuovo ospedale di Terni, considerato un’opera indispensabile e non rinviabile, resta dunque al centro del dibattito politico regionale. La contrapposizione tra maggioranza e opposizione si fa sempre più aspra, con accuse di arroganza e approssimazione da un lato e la necessità di rassicurare la cittadinanza dall’altro. La conferenza del 20 dicembre si preannuncia come un passaggio cruciale: da essa dipenderà la credibilità della Giunta e la fiducia dei ternani verso un progetto che, almeno sulla carta, dovrebbe segnare una svolta per la sanità umbra.

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