Picchia la compagna incinta, scatta codice rosso per 28enne asiatico

Arrestato 27enne ha picchiato la compagna per due volte in un mese

Picchia la compagna incinta, scatta codice rosso per 28enne asiatico

Picchia la compagna incinta – Un uomo di 28 anni, originario di un Paese dell’Asia del sud, è stato allontanato dalla casa familiare e gli è stato vietato di avvicinarsi alla compagna, una giovane di poco più di vent’anni, per averla aggredita a causa della sua gravidanza. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari, Barbara Di Giovannantonio, su richiesta del pubblico ministero Giorgio Panucci.

L’episodio si è verificato nell’abitazione della coppia situata nel centro di Terni, quando la tensione tra i due è sfociata in un violento litigio. Secondo le indagini preliminari, l’uomo non avrebbe accettato la gravidanza della compagna e, nel corso della lite, avrebbe usato violenza contro di lei, causandole ferite lievi. La polizia di Stato è intervenuta prontamente sul posto, e la ragazza è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Terni, dove le sono state riscontrate contusioni alle braccia guaribili in sette giorni.

L’intervento delle forze dell’ordine ha portato all’attivazione del “codice rosso”, una misura immediata volta a tutelare le vittime di violenza domestica. Le forze dell’ordine hanno raccolto la denuncia della giovane, e il 2 ottobre è stata disposta la misura di allontanamento dell’indagato dall’abitazione familiare, con il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la vittima.

Venerdì scorso, presso il tribunale, si è tenuta l’udienza di convalida del provvedimento, durante la quale il 28enne è stato ascoltato dal giudice Di Giovannantonio, che ha confermato le misure restrittive. L’uomo è difeso dall’avvocato Debora Colantuoni del foro di Perugia, mentre l’indagine resta aperta e sarà compito del pubblico ministero accertare ogni aspetto della vicenda.

L’accusa mossa nei confronti dell’uomo è di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, aggravata dalla condizione di gravidanza della vittima. Nonostante le ferite fisiche siano risultate lievi, le ripercussioni psicologiche e personali che la giovane donna dovrà affrontare rappresentano un aspetto cruciale del caso.

L’autorità giudiziaria proseguirà nelle indagini per chiarire ulteriormente i fatti, mentre le misure di protezione rimangono attive per garantire la sicurezza della donna.

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