Prisco, FdI, firma proposta di legge, mai più giornate silenzio venatorio

Prisco, FdI, firma proposta di legge, mai più giornate silenzio venatorio

Prisco, FdI, firma proposta di legge, mai più giornate silenzio venatorio Depositato alla Camera dei Deputati un progetto di legge per modificare la legge nazionale sulla caccia. La proposta di Fratelli d’Italia equipara la normativa italiana a quella europea più vantaggiosa per gli appassionati. Il testo, presentato dall’onorevole Maria Cristina Caretta, già presidente dell’Associazione cacciatori veneti e ribattezzata la ‘dea della caccia’, è stato firmato anche dal deputato umbro Emanuele Prisco.

L’articolato – spiega Prisco – sancisce il «diritto da parte delle Regioni di dotarsi di propri istituti per la fauna selvatica» e stabilisce che «l’addestramento cani con sparo all’interno dei campi di addestramento non è considerata attività venatoria e può quindi essere esercitata anche al di fuori dei periodi consentiti».

Obbligo della scelta di caccia

La proposta firmata da Prisco, inoltre, «cancella l’obbligo della scelta di caccia in via esclusiva che impone al cacciatore di scegliere preventivamente quale forma di caccia esercitare». Viene sancito – informa una nota – «il diritto per ogni cacciatore di esercitare la caccia alla selvaggina migratoria in tutti gli Atc della regione di residenza venatoria» e allo stesso tempo viene garantita agli appassionati la possibilità di «usufruire di 30 giorni per spostarsi su tutto il territorio nazionale per esercitare la caccia alla selvaggina migratoria».

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Attraverso l’inserimento del «concetto di fauna selvatica come risorsa che può contribuire a incrementare il reddito dell’imprenditore agricolo» il progetto di legge punta anche a inserire un’altra nozione, quella delle «cacce per periodi e per specie, come avviene in tutta Europa», eliminando «le giornate di silenzio venatorio (martedì e venerdì) dal momento in cui l’Italia è l’unico Paese in Europa ad adottare questa restrizione».

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