Prevenzione violenza nel nuovo piano strategico
Prevenzione – Si è svolta online la riunione degli assessori e delle assessore delle Pari Opportunità dei Comuni capoluogo di provincia. L’incontro, promosso da Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia e delegata ANCI alle pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, ha trattato vari temi di rilevanza sociale. Tra gli argomenti discussi il Reddito di Libertà e il nuovo Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile sulle donne per il triennio 2024-26, nonché le iniziative per l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.
“La riunione ha offerto numerosi spunti di riflessione ed è stata caratterizzata da una forte partecipazione. È emersa la volontà di collaborare attivamente per il monitoraggio dell’attuazione della Strategia nazionale varata dal Governo”, ha dichiarato Ferdinandi, aggiungendo l’importanza di un confronto continuo tra i Comuni per “dare voce alle esigenze dei territori e presentare un fronte comune al Governo”.
Uno degli aspetti centrali dell’incontro è stato il Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile contro le donne. Il progetto, attualmente in fase di elaborazione, ha visto la sindaca Ferdinandi sottolineare l’urgenza di collaborare per definire interventi concreti, con l’obiettivo di supportare i Comuni e le reti locali, tra cui i Centri AntiViolenza (CAV) e le Case rifugio. Ferdinandi ha indicato la necessità di affrontare anche il divario economico di genere, come parte integrante delle azioni preventive contro la violenza.
Un altro punto discusso è stato il progetto “L’Italia delle donne”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il progetto racconta le storie di donne che hanno contribuito significativamente alla storia d’Italia e ai diritti delle donne, spesso ignorate ma fondamentali nel progresso del Paese. “L’obiettivo principale del progetto è dare maggiore visibilità alla rappresentanza femminile e stimolare le amministrazioni locali a organizzare iniziative che valorizzino queste figure femminili”, ha spiegato la delegata ANCI.

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