Zurlo, Phellas e Tanci presentano Ordini del Giorno per tutela e inclusione
Il Consiglio comunale di Perugia ha visto la presentazione di tre Ordini del Giorno relativi all’istituzione di figure di garanzia dedicate alla protezione dei diritti di tre categorie sociali particolarmente vulnerabili. Gli atti sono stati depositati dai consiglieri appartenenti ai gruppi del Partito Democratico e di Anima Perugia, con l’intento di rafforzare gli strumenti amministrativi e istituzionali destinati a tutelare e ascoltare le fasce della comunità cittadina caratterizzate da maggiore fragilità e marginalizzazione sociale.
La conferenza stampa di presentazione
La mattina del secondo marzo si è tenuta presso la sala Rossa di palazzo dei Priori una conferenza stampa dedicata all’illustrazione dei contenuti dei tre Ordini del Giorno. Hanno partecipato i consiglieri Lorenzo Ermenegildi Zurlo, capogruppo del Partito Democratico, Federico Maria Phellas, esponente della medesima formazione politica, e Laura Tanci, rappresentante di Anima Perugia. Gli atti depositati mirano a istituire tre figure di garanzia distinte: il Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Garante per i diritti delle persone con disabilità e il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale.
L’obiettivo di rafforzare la tutela delle categorie vulnerabili
I proponenti hanno chiarito come le tre iniziative rispondano all’esigenza di rafforzare gli strumenti di tutela e di ascolto dedicati ad alcune tra le categorie più fragili della comunità cittadina. L’obiettivo dichiarato consiste nel dotare l’ente comunale di figure di garanzia dotate di autonomia e indipendenza, capaci di operare un raccordo costruttivo tra i bisogni sociali espressi dalle categorie vulnerabili e l’azione amministrativa dell’ente locale. Questo approccio si allinea con le migliori pratiche già adottate da numerose amministrazioni locali in Italia e rispecchia una visione dell’istituzione pubblica attenta, inclusiva e orientata alla cura delle persone.
Una scelta di responsabilità istituzionale
Gli esponenti hanno presentato le tre proposte come una scelta di responsabilità istituzionale, destinata a tradurre i principi astratti di equità, inclusione e attenzione alle fragilità in politiche pubbliche concrete e strutturate. L’iniziativa rappresenta un passo ulteriore nel percorso più ampio già intrapreso dal Comune di Perugia nel contrasto alle forme di discriminazione e nell’affermazione dei diritti umani universali.
Il contributo del capogruppo Zurlo sulla lotta alla invisibilizzazione
Aprendo l’incontro, Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha qualificato la giornata come “bella ed importante”, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un passo successivo in un percorso più ampio già avviato dall’ente comunale nel contrasto alle discriminazioni. Ha illustrato come i tre Ordini del Giorno puntino a istituire figure di garanti comunali caratterizzate da autonomia e indipendenza, organismi deputati a ricevere e a dare seguito alle segnalazioni relative a situazioni discriminatorie che interessino gli ambiti dell’infanzia e dell’adolescenza, della disabilità e delle persone private della libertà personale.
L’attenzione al carcere di Perugia e alle problematiche penitenziarie
Entrando nel dettaglio dell’Ordine del Giorno relativo alle persone private della libertà personale, di cui egli stesso è sottoscrittore, Zurlo ha enfatizzato come questo ambito meriti un’attenzione particolare per molteplici ragioni. Ha sottolineato innanzitutto la presenza a Perugia del più grande istituto penitenziario dell’Umbria, elemento che assegna alla città una responsabilità amministrativa rilevante. Ha inoltre evidenziato le difficoltà e le criticità ricorrenti nelle strutture penitenziarie del territorio regionale e nazionale, problematiche frequentemente riconducibili al fenomeno del sovraffollamento, il quale determina una compromissione inaccettabile dei diritti dei detenuti sotto molteplici aspetti: fisici, psicologici, relazionali e umani.
Il tema dell’invisibilizzazione come filo conduttore
Zurlo ha concluso il proprio intervento sottolineando come i tre garanti, sebbene apparissero a una prima lettura come figure diverse tra loro, fossero in realtà accomunate da un obiettivo comune e strategico: il contrasto al fenomeno della invisibilizzazione delle categorie vulnerabili. Ha enfatizzato come le marginalità sociali non debbano rimanere nascoste o ignorate, poiché l’occuparsi consapevolmente delle condizioni delle persone più vulnerabili e degli ultimi rappresenta in realtà un’azione di cura nei confronti dell’intera comunità urbana.
Le dichiarazioni di Federico Maria Phellas
Federico Maria Phellas, riferendosi alla totalità dei tre Ordini del Giorno, ha affermato come i garanti debbano essere intesi non come figure puramente simboliche, ma come strumenti operativi concreti destinati a rafforzare le funzioni di ascolto, di tutela e la qualità complessiva dell’azione amministrativa dell’ente locale. Ha sottolineato come tali proposte si inseriscano in un contesto più ampio di tutela generale delle fragilità e di promozione dell’inclusione sociale.
Il Garante per i diritti delle persone con disabilità secondo Phellas
Concentrandosi specificamente sulla figura del Garante per i diritti delle persone con disabilità, Phellas ha qualificato tale figura come un organo di raccordo tra istituzioni pubbliche, dotato di funzioni di segnalazione e di raccolta di segnalazioni provenienti dagli utenti. Ha sottolineato come il Garante rappresenti un presidio significativo per la comunità cittadina, il cui ruolo risulta particolarmente fondamentale per un ente comunale di rilevanza come Perugia, data la sua posizione di capoluogo regionale e di municipalità più grande e importante dell’Umbria.
Il contributo di Laura Tanci sulla tutela dell’infanzia
Laura Tanci, concentrandosi sulla proposta relativa all’istituzione del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha collocato tale atto in continuità con altri Ordini del Giorno presentati nei mesi precedenti dalla maggioranza amministrativa, tutti orientati verso l’obiettivo di favorire il sostegno efficace alle famiglie, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, promuovendo contestualmente la sicurezza e il benessere. Ha sottolineato come il Garante debba operare nel senso del contrasto alla povertà educativa minorile e al disagio giovanile, superando le disuguaglianze territoriali e incentivando l’accesso dei giovani ai servizi pubblici quali sport e attività ricreative, oltre che alla tutela della salute.
Il ruolo del Garante nell’estensione dei servizi
Secondo Tanci, il Garante rappresenta una figura chiave chiamata a collaborare direttamente con il Comune e con altri enti pubblici territoriali, nonché con il terzo settore. Tale collaborazione risulta essenziale al fine di proseguire il percorso già intrapreso dall’amministrazione nel miglioramento della qualità dei servizi comunali, ampliandone il numero e garantendo l’accesso universale in favore di tutti i cittadini.
Le tre proposte normative nel dettaglio
Il primo Ordine del Giorno, sottoscritto dal solo capogruppo Lorenzo Ermenegildi Zurlo, riguarda l’istituzione della figura del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale. Tale figura, già presente in numerosi comuni italiani, è dotata di autonomia e indipendenza e assolve funzioni di garanzia e promozione dei diritti delle persone detenute. Il Garante opera nel contesto locale attraverso la collaborazione con enti locali, amministrazione penitenziaria, magistratura, forze di polizia, forze politiche e organizzazioni della società civile. Assolve funzioni di osservazione, vigilanza e monitoraggio delle condizioni di vita negli istituti di detenzione, promuove iniziative di sensibilizzazione pubblica sui diritti umani dei detenuti e garantisce una funzione di mediazione tra istituzioni e persone private della libertà.
Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza
Il secondo Ordine del Giorno, sottoscritto da Zurlo e Tanci, mira all’istituzione del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tale figura, già presente in molti comuni italiani e nominata dal Sindaco, è un’autorità indipendente che svolge la propria attività con piena libertà e indipendenza. Assolve funzioni di vigilanza sul rispetto della normativa, promozione della partecipazione e dell’ascolto, raccolta di segnalazioni, verifica dell’accesso ai diritti, coordinamento con i garanti nazionale e regionale e promozione di protocolli d’intesa con altre amministrazioni.
Il Garante per i diritti delle persone con disabilità
Il terzo Ordine del Giorno, sottoscritto da Zurlo e Phellas, propone l’istituzione del Garante per i diritti delle persone con disabilità. Tale figura, costituita come autorità indipendente in conformità alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, assolve obiettivi finalizzati all’affermazione dell’eguaglianza sostanziale, alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione sociale, alla tutela della salute e della qualità della vita, all’accessibilità dei servizi comunali e alla protezione non giurisdizionale delle persone con disabilità.
L’apertura alle altre forze politiche
In chiusura della conferenza stampa, il capogruppo Zurlo ha tenuto a precisare che i tre Ordini del Giorno rimangono aperti alla condivisione e al confronto costruttivo con tutte le forze politiche, sia della maggioranza che dell’opposizione, nel riconoscimento che la tutela dei diritti rappresenta una questione trasversale che deve coinvolgere l’intero arco consiliare.

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