Mozione per un partito aperto, radicato e senza correntismi
Un nuovo corso per il Partito Democratico umbro prende forma con la mozione “Casa Democratica”, che si propone come piattaforma di rinnovamento strutturale e politico. L’iniziativa, lanciata in vista del congresso regionale, chiede un’inversione di rotta netta rispetto a centralismo decisionale e logiche interne autoreferenziali, puntando su un’organizzazione più aperta, democratica e radicata nei territori.
La proposta muove dalla convinzione che la sola vittoria elettorale non sia sufficiente se non è sostenuta da una forza politica capace di costruire consenso e fiducia quotidianamente. I promotori richiamano la necessità di un partito che superi le appartenenze correntizie e i meccanismi di potere interni, per valorizzare invece il pluralismo e il protagonismo dei circoli locali.
Al centro della mozione c’è l’idea di un Pd strutturato su basi federative, con una segreteria regionale che assuma il ruolo di garante e facilitatore, e non più di vertice direttivo. Si chiede la creazione di un’assemblea regionale rappresentativa, convocata con cadenza regolare e aperta alla partecipazione effettiva degli iscritti. Le decisioni, secondo i proponenti, devono essere assunte con trasparenza e condivisione, frutto di un dibattito esteso alla base.
Casa Democratica pone l’accento anche sul profilo delle persone che guideranno il futuro del partito: servono competenze, esperienza reale nei mondi del lavoro, della cultura, della scuola, dell’impresa e dell’impegno sociale. Si respinge ogni forma di cooptazione interna legata alla fedeltà o alla contingenza, chiedendo che emergano figure autenticamente rappresentative della società umbra.
Nel merito politico, la mozione individua come prioritari i temi del lavoro dignitoso, della sanità universale e dell’istruzione pubblica, elementi considerati irrinunciabili per ridare forza a una visione progressista centrata su diritti e giustizia sociale. Tuttavia, si sottolinea che un programma credibile non può prescindere da un partito solido, aperto e capace di parlare a tutte le componenti della comunità regionale.
L’appello finale è rivolto a iscritti e militanti, chiamati a partecipare attivamente al congresso per imprimere una svolta decisa al Partito Democratico in Umbria. La mozione si propone come strumento per ridefinire le fondamenta del partito, superando compromessi e ambiguità, e ponendo al centro trasparenza, responsabilità e coinvolgimento diffuso.

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