Pd, elezioni, all’insegna del rinnovamento nella rappresentanza

Se vincono queste destre saranno l'Italia e i diritti degli italiani ad andare indietro

Pd, elezioni, all'insegna del rinnovamento nella rappresentanza

Pd, elezioni, all’insegna del rinnovamento nella rappresentanza


“Il Partito Democratico dell’Umbria, in maniera unitaria e compatta, ha chiesto rinnovamento nella rappresentanza, radicamento nei territori e riconoscibilità delle candidature. Tenere insieme un processo di cambiamento simile, con un’emergenza elettorale, non è un’operazione facile: la riduzione del numero dei parlamentari, la mancanza di una coalizione solida e i meccanismi richiesti della legge elettorale hanno nelle scorse ore reso molto complicata la chiusura delle liste, chiedendo una dose ulteriore di impegno e sacrifici a tutti.
Penso però che, complessivamente, la comunità democratica dell’Umbria abbia presentato a Roma una buona proposta, in parte depotenziata – dobbiamo dircelo – dalle decisioni del Nazareno. Abbiamo raccolto e sostenuto le tante voci che iscritti e militanti, amministratori e dirigenti ci hanno fatto pervenire e ne abbiamo sostenuto le ragioni. Solo in parte ascoltate.
Di tutto questo avremo modo di parlare dal 26 settembre, perché ora la priorità è un’altra: non ho dubbi però sul fatto che in modo plurale e condiviso riusciremo a condurre una campagna elettorale “ventre a terra” proprio perchè forte è la convinzione in tutti noi  che il 25 settembre sarà una tappa importantissima per il nostro Paese.
Già dal giorno dopo, però, dovremo rilanciare il cammino che ci sta impegnando in tutta l’Umbria ormai da diversi mesi per ricostruire una comunità politica ritrovata, messa a dura prova dalle vicissitudini degli ultimi anni.
Colgo l’occasione  per ringraziare quanti si sono messi a disposizione, con generosità, per il PD tanto nei collegi uninominali quanto nel proporzionale. Questa disponibilità, davvero non scontata, ci conforta nella convinzione che il percorso e il metodo con cui stiamo affrontando anche i momenti più difficili siano quelli giusti. Al contempo dispiace vedere che qualcuno non abbia compreso lo spirito di servizio che veniva richiesto in questa tornata, preferendo una posizione di garanzia.
Ad urne chiuse avremo modo di  approfondire e riflettere sulle dinamiche di interazione tra livello nazionale e chi si impegna sui territori, sul rapporto tra candidature imposte e risultati, ma, fino ad allora, ci dedicheremo alla campagna elettorale perché la posta in gioco è più alta dei destini personali e dei percorsi carrieristici: si rischia di consegnare il Paese ad una destra pericolosa e reazionaria. Una destra a trazione Meloni e Salvini che stringe la mano a terribili alleanze xenofobe in Europa, che ha già più volte preso posizione contro il Next Generation EU e che ha dichiarato di mettere in discussione il PNRR, che si schiera apertamente per i combustibili fossili e sguazza insieme a loschi personaggi in un primitivo negazionismo in campo ambientale e sanitario.
L’agenda dei democratici e progressisti sostiene una visione del mondo completamente opposta: quella di una “Italia 2027” al centro di un’Europa solidale che ha a cuore i temi del lavoro e dell’ambiente, di una transizione tecnologica ed ecologica che sia alla portata di tutti e fulcro di un’economia a più alto valore aggiunto. Abbiamo l’aspirazione di costruire un modello di sviluppo in grado di ridurre la disuguaglianze, inclusivo, capace di investire sulle reti di prossimità, di solidarietà e di accoglienza.
Per dirla con le parole del segretario nazionale: “se vincono queste destre saranno l’Italia e i diritti degli italiani ad andare indietro”.
E noi, in Umbria, ne sappiamo qualcosa”.
Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Tommaso Bori

2 Commenti

  1. Ma la frase evidenziata in rosso l’ ha proferita questo energumeno??? Dove ha vissuto questo insignificante personaggio negli ultimi tre anni??? I miei diritti costituzionali a partire da quello sancito dal primo articolo sono stati violentati caro giovanotto. È una vera fortuna per me e soprattutto per te non conoscerci.

  2. Signor Mauritzio non ritengo corretto insultare l’avversario politico.Piuttosto andrebbe ricordato al Dr. Gori che i “trinariciuti”, ai quali avrebbe potuto recitare quella specie di litania, sono ormai quasi totalmente scomparsi. Piuttosto il dr. Gori provi a chiedere ai potenziali elettori del PD se ritengono corretto riproporre nelle listi PD un Casini e magari sbattere la porta in faccia a tanti tesserati PD che hanno fatto politica per anni impegnandosi seriamente al servizio del Partito. Un esempio locale potrebbe essere la Signora Daniela Porzi, che peraltro non conosco, nè siamo parenti, nonostante abbiamo lo stesso cognome. Forse apparteniamo a due rami diversi e sicuramente a sponde politiche opposte. Come la Signora Donatella Porzi vi sono tante altre persone che d’imperio sono state messe da parte per dare spazio non solo ai Casini, ma anche ai Crisanti. Su questo, ma non solo, i simpatizzanti del PD dovrebbero riflettere attentamente. Non si convincono gli indecisi con le chiacchiere vuote di contenuti, ma con i fatti e questi sono molto diversi dalle parole.

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