Consiglieri critici: servono risposte, non post e slogan
Cresce il malcontento tra i banchi dell’opposizione a Perugia, che denuncia una crescente polarizzazione alimentata dai canali social di alcuni esponenti della maggioranza. I consiglieri di minoranza accusano il governo cittadino di prediligere lo scontro politico alla gestione dei problemi reali della comunità.
A un anno dalle elezioni comunali, i rappresentanti dell’opposizione tornano a ribadire che amministrare è un compito che richiede impegno e sobrietà. Una critica netta è stata rivolta all’uso sistematico dei social per diffondere contenuti polemici e autocelebrativi, che a detta dei consiglieri distolgono l’attenzione dalla mancanza di risultati tangibili sul territorio.
Nel mirino dell’opposizione ci sono post in cui vengono condivise immagini costruite ad hoc, spesso tese a suggerire assenze ingiustificate tra i banchi del consiglio. I consiglieri denunciano che si tratta di fotografie che non rappresentano fedelmente l’andamento delle sedute istituzionali, ma che mirano a screditare chi svolge la propria funzione in modo puntuale, pur con una visione diversa da quella della maggioranza.
La critica centrale riguarda l’apparente scollamento tra comunicazione e amministrazione. Secondo i firmatari della nota, la città necessiterebbe di progetti, azioni concrete e politiche risolutive, piuttosto che di immagini, slogan e bandiere. A loro avviso, la giunta comunale sarebbe troppo spesso concentrata sull’aspetto comunicativo del governo, a scapito di quello operativo.
I consiglieri evidenziano come il loro operato si sviluppi nei contesti istituzionali previsti, con interventi costruttivi e proposte concrete. Tuttavia, segnalano che la maggioranza preferirebbe trasformare queste sedi in spazi per una comunicazione unidirezionale, finalizzata a rafforzare la propria immagine piuttosto che ad affrontare le criticità della città.
Nella dichiarazione congiunta, i consiglieri di opposizione lanciano un appello a un cambio di passo. Dopo un anno di amministrazione, sostengono, non è più ammissibile proseguire con un approccio conflittuale. Governare, ribadiscono, non significa contrapporsi all’opposizione ma rispondere alle esigenze della collettività.
Perugia, secondo l’opposizione, ha bisogno di un’amministrazione capace di superare i meccanismi della propaganda e di restituire centralità al confronto istituzionale. Solo attraverso una gestione responsabile e partecipata – è il messaggio – sarà possibile garantire risposte efficaci ai cittadini.
I firmatari della nota sono: Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano e Nicola Volpi.

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