Occupazione, sviluppo economico, semplificazione, driver per programmazione fondi europei. Nota Lega

Occupazione, sviluppo economico, semplificazione, driver per programmazione fondi europei. Nota Lega

“Occupazione e sviluppo economico, insieme alla semplificazione e alla coerenza con le esigenze degli imprenditori, sono i driver dell’inserimento nel documento di programmazione del prossimo settennato dei fondi europei, della procedura automatica o diretta per l’attribuzione delle risorse europee”. Lo afferma il vice presidente dell’Assemblea legislativa, Paola Fioroni dichiarandosi soddisfatta per l’approvazione della risoluzione che conteneva tale integrazione nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa.


Fonte Ufficio Stampa Lega Umbria


“Nei mesi scorsi – ricorda Fioroni -, in virtù dell’approvazione della mozione sulla medesima procedura automatica avvenuta a maggio 2021, con l’On. Virginio Caparvi, segretario nazionale Lega Umbria, anche in qualità di responsabile del Dipartimento regionale economia della Lega, abbiamo condotto vari incontri di presentazione e condivisione di questa importante previsione con le associazioni di categoria e altri protagonisti economici del

territorio regionale. Appare evidente l’opportunità strategica della procedura automatica, soprattutto in presenza di criticità correlate con la contingenza economica causata dal COVID – 19, in quanto in grado di promuovere un approccio partecipativo ed integrato fra gli stakeholder del territorio (PMI, Associazioni di Categoria, Start up innovative, Università, enti Pubblici e organizzazioni di volontariato,) favorendo la proposta e la realizzazione di iniziative capaci di coniugare innovazione e sviluppo sostenibile, e con elevato impatto socio-economico ed occupazionale”.

“Tali iniziative – spiega Paola Fioroni – dovranno essere coerenti con gli indirizzi 2027-Obiettivi Programmatici della Strategia Regionale, con le normative vigenti, con i Goals dell’Agenda ONU 2030, con la Politica di Coesione Regionale, con la Strategia nazionale per lo Sviluppo sostenibile, e saranno sottoposte all’esame della Giunta regionale, che ne potrà valutare gli elementi di conformità e fattibilità, per lo specifico ambito di intervento. In questo modo – conclude – progettualità e necessità del tessuto economico produttivo potranno essere più facilmente collimanti, con una razionalizzazione del fattore tempo ed una maggiore sinergia fra PA e territorio”.

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