Nadia Ginetti (Italia Viva) su approvazione Decreto terremoto

Interviene in merito al provvedimento che prevede norme per l'accelerazione e il completamento della ricostruzione nei paesi del sisma

Ginetti : “Un progetto di riconversione per la centrale Enel di Bastardo”

Nadia Ginetti (Italia Viva) su approvazione Decreto terremoto

 

ROMA – “Anche l’Umbria beneficerà del via libera definitivo al decreto sisma, approvato oggi a maggioranza dal Senato con il voto di fiducia chiesto dal governo”. Così la senatrice Nadia Ginetti (Italia Viva) in merito al provvedimento che prevede norme per l’accelerazione e il completamento della ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma, compresi quelli del Centro Italia.
“Numerosi sono stati – prosegue Ginetti – i provvedimenti di semplificazione delle procedure e le misure di sostegno alla ripresa economica. Zone ferite che non si sono mai arrese, popolazioni che con le loro attività hanno dato continuità ad un grande patrimonio di storia e di generazioni che vanno fortemente sostenute. Il complesso sistema della ricostruzione ha registrato notevoli ritardi anche a causa di un quadro normativo in perenne evoluzione ma, soprattutto, per le complesse procedure di accesso al contributo oltrechè per la carenza di personale degli Uffici Speciali per la ricostruzione e nei Comuni che, secondo l’attuale assetto, in Umbria dovrebbero impiegare oltre 10 anni per esaminare tutte le pratiche attese. Il decreto legge in esame, di certo, risponde a molte di tali esigenze a partire dalla busta pesante dei terremotati che viene abbattuta del 60% e il restante 40% potrà essere rateizzata in 10 anni. E poi ancora: è stata eliminata l’Imu dagli immobili inagibili; contributi a fondo perduto per attività imprenditoriali “under 46″; contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere; autocertificazione dei professionisti e programmi regionali straordinari di ricostruzione; anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti e costituzione e fondo di rotazione, proroga mutui degli enti locali al 2021; 27 milioni di euro destinati per interventi nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti; 50 milioni destinati per sviluppo aree localizzazione produttiva, per promozione turistica e culturale, ricerca, innovazione tecnologica, alta formazione, accesso al credito, banda larga; altri 3 anni di estensione del fondo di garanzia per piccole e medie imprese; estese per un biennio le misure di facilitazione per lo svolgimento dell’anno scolastico; 2 milioni di euro per personale tecnico amministrativo; possibilità per i Comuni sotto i 3000 abitanti di incaricare segretari comunali di fascia superiore; attivare un tavolo presso la Funzione Pubblica per modalità tese a preservare le professionalità che da anni lavorano per le emergenze sismiche; introduzione della procedura negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori e forniture nonché per gli incarichi professionali di progettazione”.
“Rimangono, tuttavia, incongruenze e contraddizioni, tra cui – prosegue Ginetti- il rinnovo e l’estensione dei contratti del personale, vincoli urbanistici ed edilizi difficili da conciliare con una celere ricostruzione e con la messa in sicurezza di un territorio fragile ma ricco di un patrimonio naturalistico e paesaggistico con grandi potenzialita. Un importante risultato, dunque, atteso dalle popolazioni del cratere ma che richiede un seguito di impegno del Parlamento per dare ulteriori risposte alle istanze di accelerazione e sburocratizazione – conclude Nadia Ginetti- per impiegare risorse economiche disponibili ma ancora non spese”.

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