Prisco denuncia: manovra regionale annulla i benefici nazionali
Mentre il governo nazionale di Giorgia Meloni continua a ridurre il peso fiscale per gli italiani, con tagli che ora arrivano fino ai redditi da 50mila euro – estendendo i benefici già concessi fino a 28mila e alleggerendo il costo del lavoro per ridare fiato alle tasche di famiglie e operai – in Umbria accade l’opposto. La giunta regionale a guida Proietti ha varato una manovra che aumenta le tasse locali, colpendo duramente cittadini e lavoratori proprio dal gennaio prossimo. Una mossa che, secondo il coordinatore di Fratelli d’Italia Umbria Emanuele Prisco, vanifica del tutto gli sforzi romani, lasciando gli umbri a mani vuote di fronte a rincari ingiustificati.
Prisco ha espresso questa critica a margine della conferenza stampa svoltasi oggi, lunedì 15 dicembre, nella Sala Valnerina della Regione Umbria. Lì, centrodestra e civici – con coordinatori, parlamentari e consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc e Umbria Civica – hanno unito le forze per lanciare una mobilitazione popolare. Al centro, una petizione contro gli aumenti, motivati dalla giunta con un fantomatico “buco” nella sanità umbra. Ma verifiche accurate e dati ufficiali, come emerge dalle parole riportate nel comunicato di Fratelli d’Italia Umbria – Ufficio Stampa, smentiscono l’esistenza di questo deficit: resta solo l’onere sulle spalle dei contribuenti.
“È una scelta che priva gli umbri dei vantaggi nazionali”, ha proseguito Prisco, raccontando come il governo Meloni punti dritto a incrementare il potere d’acquisto quotidiano, lasciando più denaro in circolo per spese essenziali. In Umbria, invece, l’incremento dell’IRPEF regionale va nella direzione inversa, neutralizzando ogni sollievo e aggravando la vita di genitori, pendolari e piccoli imprenditori. Immaginate una famiglia che finalmente respira grazie ai tagli statali, solo per ritrovarsi schiacciata da balzelli locali: è questo il paradosso che Prisco denuncia con passione, al fianco di chi lavora sodo ogni giorno.
Da qui la decisione di portare la battaglia nelle piazze e nelle strade: la petizione raccoglierà firme tra la gente comune, per pretendere il ritiro immediato della manovra. “Una lotta per il buon senso”, la definisce Prisco nel testo diffuso da Fratelli d’Italia Umbria, “per proteggere umbri onesti da tasse che non meritano e che poggiano su pretesti infondati”. Famiglie, lavoratori e imprese attendono risposte concrete, mentre il centrodestra umbro si schiera compatto contro un provvedimento che sembra ignorare le reali difficoltà della regione.

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