Marco Rizzo a Vannacci: “Uniti come Trump negli USA”

Rizzo invita il generale Vannacci a un'alleanza contro il globalismo

Marco Rizzo a Vannacci: "Uniti come Trump negli USA"

Marco Rizzo a Vannacci: “Uniti come Trump negli USA”

Marco Rizzo a Vannacci – Marco Rizzo, coordinatore di Democrazia Sovrana Popolare, ha lanciato un appello al generale Roberto Vannacci per un’alleanza politica che possa scuotere il panorama italiano, come ha fatto Donald Trump negli Stati Uniti. Durante un’intervista, Rizzo ha affermato che, proprio come Trump è riuscito a destabilizzare non solo i Democratici ma anche il suo stesso partito repubblicano, anche in Italia si potrebbe creare un movimento politico che esuli dalle divisioni tradizionali tra destra e sinistra. Questo movimento dovrebbe focalizzarsi sulla critica alla globalizzazione, che Rizzo definisce “selvaggia”, e sulla difesa dei diritti sociali rispetto a quelli civili, denunciando la tendenza attuale che vede questi ultimi sovrapporsi e sostituirsi ai primi.

Rizzo ha sottolineato che, in Italia, la linea che separa destra e sinistra appare sfocata e le due aree politiche spesso condividono posizioni simili sulle questioni fondamentali. A suo avviso, questa “conformità” di opinioni indebolisce la rappresentanza delle istanze del popolo e apre la strada a un’alternativa populista che potrebbe sorprenderli. In tale ottica, Rizzo e Vannacci avrebbero un’occasione importante per portare avanti un programma che ponga l’accento su sovranità e autonomia, tracciando una linea di contrasto con le forze pro-globalizzazione.

Il primo evento pubblico che potrebbe dare il via a questa ipotetica alleanza tra Rizzo e Vannacci è previsto per sabato 9 novembre a Perugia. A partire dalle 16:30, presso il Perugia Park Hotel (Via Alessandro Volta 1), i due saranno presenti alla presentazione del libro di Fabio Filomeni, intitolato Morire per la Nato. Questo incontro, inizialmente destinato alla promozione del libro, potrebbe diventare un’occasione per misurare il consenso attorno alle idee di un movimento alternativo che critica apertamente il sistema internazionale attuale, in particolare per il ruolo che la NATO svolge a livello globale e la crescente influenza delle organizzazioni internazionali che, secondo Rizzo, impongono politiche di omologazione economica e culturale.

Rizzo ha inoltre ribadito che l’attuale classe politica italiana non offre risposte concrete ai problemi causati dalla globalizzazione e dal capitalismo, il che spinge a cercare nuovi modelli politici. Egli sostiene che sia necessario un movimento che metta in primo piano i diritti sociali dei lavoratori, dei disoccupati e delle fasce più vulnerabili della popolazione, contrastando l’attenzione sproporzionata ai diritti civili di alcune minoranze, che vengono spesso usati come distrazione rispetto ai problemi reali.

L’idea di una collaborazione tra Rizzo e Vannacci sembra inserirsi in un trend internazionale che Rizzo descrive come “risveglio sovranista”, attraverso cui si mira a recuperare la sovranità nazionale e a proteggere le identità culturali e sociali dall’omologazione imposta dai grandi centri di potere economico e politico. Questo progetto di sovranità, tuttavia, potrebbe trovare opposizioni sia da destra che da sinistra, in quanto sfida la struttura attuale del consenso politico italiano, costruito attorno a posizioni condivise su Europa, NATO e globalizzazione.

Nel suo appello, Rizzo ha esplicitato che le figure come quella di Vannacci possono dare forza a una nuova proposta politica in grado di attrarre sia delusi della sinistra, sia della destra. L’obiettivo dichiarato è mettere in discussione l’attuale sistema, che Rizzo ritiene incapace di proteggere gli interessi delle persone comuni. In Italia, secondo Rizzo, sarebbe giunto il momento di formare un fronte che, al di fuori delle logiche dei partiti tradizionali, sappia rispondere al bisogno di sovranità e di tutela delle specificità nazionali, rigettando le politiche di apertura indiscriminata ai mercati e alle influenze esterne.

L’appuntamento di Perugia potrebbe quindi rivelarsi come il primo passo concreto verso la costituzione di un blocco politico ispirato alle strategie di Trump e fondato sulla critica alle politiche attuali.

2 Commenti

  1. A livello nazionale non sarebbe una cattiva idea. Purtroppo stasera non ho potuto prendere parte all’ incontro con il Colonnello Filomeni, sarebbe stato sicuramente interessante.

  2. Le posso testimoniare, Sig. Mauritzio, che l’incontro con Rizzo e con Filomeni è stato molto interessante. La proposta che Rizzo ha fatto a Vannacci ha basi politiche tali che potrebbe avere successo. Sono entrambi “populisti”, cioè mettono in primo piano la voce del popolo. Del resto la “democrazia” è di per se stessa populista in quanto prende atto della volontà popolare che si esprime nel momento elettorale.

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