Manifestazione a Terni contro le frasi sessiste del sindaco 🔴 VIDEO

Manifestazione a terni contro le frasi sessiste del sindaco

Una manifestazione a Terni dopo i fatti accaduti a inizio settimana in consiglio comunale. Il centrosinistra è sceso in piazza sabato 27 gennaio “contro il comportamento aggressivo e sessista del sindaco Bandecchi che impedisce un confronto civile fuori e dentro il consiglio comunale, contro la continua mortificazione delle donne considerate prede dell’uomo normale”. La firma è di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista e Kenny Innovare per Terni.

“Deve cominciare a tradirla, se no non è un uomo normale. Prima o poi la ammazza”. Queste le esatte parole che Stefano Bandecchi aveva pronunciato nella famosa intervista a Fanpage. Parole che poi il sindaco pochi giorni fa in consiglio comunale ha ribadito e allo stesso tempo stravolto allo scopo di finire ancora una volta sui giornali e sulle tv nazionali per la sua visibilità. Ma che non ha affatto smentito.

Di fronte a tutto questo c’è una parte di città che ritiene la misura ormai colma. Bandecchi non è Terni. Per questo le forze politiche alternative e progressiste hanno deciso unitariamente di scendere in piazza al fianco di quella parte di città che non vuole piegare la testa e chiudere gli occhi davanti alle gravissime condotte del sindaco.

“Siamo profondamente preoccupati  – hanno detto – per il destino di una città che sta diventando oggetto di ridicolo a livello nazionale e internazionale. Il massimo organo cittadino è stato commissariato e trasformato nel palcoscenico dell’ascesa politica di un sindaco che non si fa scrupolo di usare qualsiasi mezzo pur di far notizia, un atto che riteniamo grave e lesivo per l’immagine e la dignità di una città per cui Bandecchi non nutre il minimo interesse. Le frasi sessiste, gli atteggiamenti aggressivi e le offese rivolte ai rappresentanti delle varie parti politiche, che nonostante all’opposizione rappresentano la maggioranza dei cittadini, non sono tollerabili e devono trovare argine nella nostra comunità cittadina. Non è possibile che persone elette democraticamente ad ogni consiglio comunale debbano agire in un clima dove la democrazia è sospesa in balia degli umori del sindaco”.

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