Liste d’attesa, visite in ospedale fino a mezzanotte per abbattere i tempi

 
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Liste d’attesa, visite in ospedale fino a mezzanotte per abbattere i tempi. “Un super straordinario per pagare medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici di laboratorio che effettueranno visite fino a mezzanotte abbattendo i tempi delle liste d’attesa”. È quanto propone il portavoce del centrodestra in Assemblea legislativa, Marco Squarta (FdI). “Con cinque milioni di euro – spiega Squarta – potremmo mettere a punto un investimento intelligente nella sanità pubblica.

Questo denaro, irrisorio se pensiamo che il bilancio regionale destina al capitolo della sanità un miliardo e mezzo di euro, sarà utile a pagare l’attività ‘extra-time’ delle diverse figure professionali che vorranno garantire la loro presenza per offrire il servizio in orari prolungati, quando, normalmente, ambulatori e laboratori sono chiusi.

In questo modo ridurremo drasticamente le infinite liste d’attesa. Le visite potrebbero essere fatte tutti i giorni fino alla mezzanotte e anche il sabato mattina. Così verrà consentito ai pazienti che lavorano di ottenere esami in orari diversi rispetto a quelli istituzionali ai quali siamo abituati. Per loro – spiega – non sarà più necessario assentarsi dal posto di lavoro per una giornata intera oppure dover chiedere permessi orari al datore per recarsi in ospedale a fare una visita specialistica oppure sottoporsi a tac, lastra o una risonanza magnetica.

Al call center, esattamente come accade ora, potranno prenotare gli appuntamenti avendo la certezza di trovare disponibilità maggiori e tempi d’attesa chiaramente più brevi. Il servizio infatti, come è stato deliberato già in Toscana, verrebbe garantito fino a tarda sera per i cinque giorni feriali più il sabato mattina, con un abbattimento colossale e, con ogni probabilità risolutivo, dei tempi di attesa”.

“È opportuno – conclude Squarta – far funzionare a pieno regime i costosi macchinari offrendo a chi ne ha bisogno un servizio pubblico sempre migliore, anche sul fronte della chirurgia. Deve essere sempre valorizzata l’importanza del servizio sanitario pubblico e le eccellenti figure professionali meritano di essere gratificate con tariffe soddisfacenti”.

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