Inganno a Palazzo Chigi, comici russi, scherzo telefonico a Giorgia Meloni
Una incredibile vicenda si è recentemente verificata a Palazzo Chigi, coinvolgendo direttamente la premier italiana, Giorgia Meloni, e due noti comici russi, Vladimir Kuznetsov (Vovan) e Alexey Stolyarov (Lexus). Questi ultimi, spacciandosi per un politici, hanno messo in atto uno scherzo telefonico che ha colto di sorpresa l’intero staff di Meloni. Lo riferisce la piattaforma di aggregazione di notizie per smartphone UpDay.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]Upday è una piattaforma di aggregazione di notizie per smartphone sviluppata da Axel Springer SE in collaborazione con Samsung. Il quartier generale di SAMAS upday Investment GmbH, in cui upday è raggruppato, ha sede a Berlino. Upday nasce nel 2016 come l’app di notizie pre-installata sui dispositivi Samsung e arriva in Italia l’anno successivo. Oggi, Upday è diventata in Italia una testata a tutti gli effetti e pubblica un quotidiano online che copre tutte le principali notizie di attualità nazionale e internazionale. I suoi contenuti originali sono stati più volte ripresi da altri organi di stampa italiani.[/su_panel]
Tuttavia, i comici russi hanno cercato di spingere la conversazione su argomenti delicati, cercando di far pronunciare a Meloni dichiarazioni compromettenti. Nonostante i loro sforzi, la premier è rimasta ferma e coerente, ribadendo il sostegno dell’Italia all’Ucraina e la ferma opposizione all’immigrazione illegale.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, sottolinea che “Meloni non è caduta nella trappola di un impostore russo che ha finto di essere un leader africano per ottenere dichiarazioni che possano creare al governo imbarazzo. Pur tratta in inganno, infatti, ha ribadito con coerenza e trasparenza la linea dell’esecutivo e del Paese in merito all’aggressione russa all’Ucraina e alla collocazione dell’Italia, dalla parte dell’Occidente, di Kiev e del pieno rispetto del diritto internazionale. Chi voleva creare un caso diplomatico e incrinare il blocco di forze alleate a Kiev ha sbagliato bersaglio: Giorgia Meloni si conferma, ancora una volta, un vero leader capace che, con linearità, saggezza e serietà, sta portando avanti una politica estera come da troppi anni non si vedeva in Italia”.[/su_panel]
L’ufficio del consigliere diplomatico di Palazzo Chigi ha espresso la propria delusione per quanto accaduto, sottolineando la necessità di rafforzare i controlli sugli interlocutori e di adottare misure di sicurezza più rigorose per evitare futuri incidenti di questo genere.
Le reazioni a questo episodio non si sono fatte attendere. Diverse figure politiche hanno condannato l’accaduto e hanno chiesto maggiori garanzie per la sicurezza delle comunicazioni ufficiali. Alcuni hanno sottolineato l’importanza di mantenere la credibilità dell’Italia sul palcoscenico internazionale, evidenziando la necessità di una maggiore prudenza e attenzione nelle interazioni con potenziali interlocutori.
L’episodio ha messo in luce criticità e lacune nel sistema di sicurezza di Palazzo Chigi, sollevando interrogativi sulle procedure di verifica degli interlocutori e sull’importanza di adottare misure preventive più efficaci per evitare situazioni simili in futuro. L’attenzione alla sicurezza delle comunicazioni ufficiali e alla protezione della dignità e del prestigio del Paese è diventata una priorità urgente per le istituzioni coinvolte.
Le reazioni
Tra i primi a commentare l’accaduto, c’è Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva. “È imbarazzante il livello di dilettantismo e di superficialità con cui a Palazzo Chigi si è permesso che la presidente del Consiglio venisse tratto in inganno al telefono da comici (russi!!) che attraverso l’ufficio diplomatico si sono spacciati per membri dell’Unione Africana. Non finisca tutto a tarallucci e vino: ci attendiamo le dimissioni dei responsabili. Siamo un Paese del G7, queste cose non possono né devono accadere”.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]Il leader di Italia Viva Matteo Renzi sui social afferma: “Che figuraccia per l’Italia e per Giorgia Meloni. Due comici russi hanno beffato Palazzo Chigi e hanno parlato con la premier spacciandosi per leader africani. Avendo lavorato qualche anno a Chigi mi chiedo come sia possibile raggiungere un livello di superficialità così devastante che fa fare una figuraccia non solo alla Meloni ma alla Repubblica italiana”.[/su_panel]

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