Infrastrutture problema per Umbria, senatrice Modena traccia bilancio attività

Infrastrutture problema per Umbria, senatrice Modena traccia bilancio

Infrastrutture problema per Umbria, senatrice Modena traccia bilancio attività

Le infrastrutture come “problema più grande perché tutto è fermo”, la gestione del post terremoto come “buco”, ma anche il rapporto tra parlamentare e cittadini dai quali “arrivano molte richieste civiche”, oltre ai due temi centrali su cui lavorare per il futuro dell’Umbria come il Freccia Rossa e il potenziamento dell’Università. Sono questi gli argomenti al centro dell’incontro con i giornalisti tenuto oggi a Perugia dalla senatrice Fiammetta Modena (Forza Italia).

Fare un bilancio dell’attività svolta in Senato, durante l’attuale legislatura, con particolare riferimento agli argomenti che interessano maggiormente l’Umbria, tra Leggi, ddl e interrogazioni. E’ stato l’obiettivo di questo incontro.

Infrastrutture, trasporti, ricostruzione, giustizia, tasse, sicurezza i temi toccati, con risvolti e sguardo anche al futuro della regione e ai temi su cui lavorare. Oltre a ricordare le commissioni dove opera (giustizia, autorizzazione a procedere, federalismo, accesso agli atti), durante la conferenza stampa sull’attività parlamentare Modena ha ribadito le molte questioni che interessano gli umbri sottolineando che “ogni provvedimento nazionale ha ricadute a livello locale e quindi le questioni vanno affrontate bene e portate a conoscenza dei cittadini creando la sintonia giusta”.

Ha inoltre evidenziato, come parlamentare umbra che sta all’opposizione, che “nonostante l’accordo blindato tra Lega e Movimento 5 Stelle per i parlamentari umbri c’è senso di comunità”.

Sul cosiddetto Nodo di Perugia, ha affermato la senatrice, “non si ha idea al momento se la questione vada avanti o meno”. Poi, oltre ai casi della E45 e la partita delle manutenzioni, la problematica relativa al gruppo Astaldi e di conseguenza “i cantieri sul tratto umbro e marchigiano della Perugia-Ancona ancora bloccati”.

In merito al terremoto, inoltre, per Modena “sono stati fatti provvedimenti a singhiozzo e non si riesce ad avere una visione organica, necessaria per far ripartire la ricostruzione”.

La senatrice, tra le questioni più sollecitate e di cui “bisognerebbe occuparsi”, mette il problema del personale dei tribunali, oltre a quello della normativa “salva nonni” per combattere le truffe contro gli anziani. A livello di azioni future, ha evidenziato l’esponente di FI, all’Umbria servirebbe intervenire su Freccia rossa (“da seguire con particolare attenzione”), e su Università “con un potenziamento degli investimenti in ricerca scientifica”. “Bisogna far crescere più l’Ateneo perugino – ha concluso – perché torni ad essere un soggetto centrale nella politica regionale”.

E in merito a una possibile candidatura alle regionali dell’Umbria del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, la senatrice Modena ha detto che “questa è presa in considerazione da tempo. Ma la scelta spetta prima di tutto ad Andrea – ha aggiunto – e comunque le candidature passano prima per equilibri nazionali”.

“Andremo forse a governare un ente importante dopo 70 anni – ha ribadito la senatrice Modena – e quindi bisogna prendere come principale la questione delle competenze. Non si ha ben chiaro, mi pare di capire, che tipo di responsabilità sia, c’è un governo vero e proprio da strutturare”.

“Noi come Forza Italia riteniamo di avere una classe dirigente preparata – ha concluso la senatrice Modena – ed Andrea è sicuramente un punto di forza, ma francamente mi auguro che lui si impegni a livello nazionale perché è un volto spendibile nel rilancio del partito”.

Fiammetta Modena nel corso del suo intervento si è poi congratulata con il nuovo rettore, Maurizio Oliviero, sottolineando la stima che nutre nei suoi confronti.

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