Il nuovo servizio di elisoccorso dell’Umbria: pronto a partire, ma mancano le infrastrutture
Il debutto del servizio di elisoccorso in Umbria è imminente, ma la mancanza di infrastrutture adeguate mette in dubbio l’avvio senza intoppi. Da martedì, l’elicottero della Avincis, società vincitrice dell’appalto per i prossimi sei anni, è operativo all’aeroporto di Foligno per un periodo di addestramento di quattro giorni, finalizzato anche a testare il personale sul campo. Tuttavia, i lavori per il nuovo hangar, l’area di volo, e la piazzola di atterraggio non hanno ancora preso il via. Lo scrive il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Catia Turrioni.
Mario Belloni, vice presidente dell’Aero Club di Foligno, ammette la situazione critica, rivelando che il protocollo prevede che l’intervento per il nuovo hangar spetti alla Avincis. Tuttavia, il progetto è pronto, ma manca l’approvazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), responsabile anche della costruzione della nuova piazzola di atterraggio. Attualmente, nell’area indicata, esiste solo un prato verde, e questa carenza, sebbene non ostacoli l’avvio del servizio, potrebbe causare notevoli disagi.
L’hangar inizialmente individuato per ospitare l’elicottero non soddisfa i requisiti tecnici necessari, portando a considerare una soluzione alternativa vicina all’aeroporto. Tuttavia, il trasporto giornaliero del pesante mezzo tramite carrello si è rivelato impraticabile. La soluzione attuale, come confermato da Belloni, è parcheggiare l’elicottero nel piazzale esterno, sottolineando che non ci sono problemi di sicurezza.
Attualmente, è difficile immaginare un’estensione del servizio di elisoccorso 24 ore su 24, poiché richiederebbe l’ampliamento delle piazzole di atterraggio in tutta l’Umbria, a partire da Foligno, il che risulta ancora un’idea lontana. Inizialmente, gli elicotteri opereranno solo durante il giorno, con la Regione che prevede circa 40 ore mensili, estendendole successivamente in base alle esigenze fino a raggiungere 600 ore annue in modo graduale.
Nonostante il disciplinare preveda la possibilità di richiedere il servizio notturno in qualsiasi momento, garantito da Avincis entro tre mesi, l’attuale mancanza di infrastrutture solleva dubbi sulla prontezza del servizio. La società, con un’ampia esperienza a livello nazionale, sembra fiduciosa di mantenere gli impegni.
Nell’ambito dell’addestramento a Foligno, si prevede la formazione di 15 medici, 15 infermieri e tecnici. Il servizio coprirà una vasta gamma di interventi, dal soccorso medico d’urgenza all’air ambulance, trasportando pazienti in condizioni critiche e svolgendo attività di soccorso in zone montane e ambienti ostili, oltre al trasporto di organi e neonati in incubatrice. Con l’auspicio di un rapido superamento delle carenze strutturali, l’elisoccorso si prepara a diventare un asset vitale per la sicurezza e il benessere nella regione.

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