Il PD di Perugia riafferma la centralità del Nodo di Perugia

 
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Ikea a Collestrada o niente, o lì o gli svedesi salutano

Il PD di Perugia riafferma la centralità del Nodo di Perugia

Sono passate oramai alcune settimane dall’incontro a Ponte San Giovanni in cui il PD di Perugia ha discusso delle criticità del traffico legato al problema dei problemi, ovvero il nodo stradale di Perugia che costituisce ormai da molti anni il principale argomento di interesse locale con importantissime ricadute per la regione e per il traffico su gomma nazionale. L’evento, che ha avuto come relatori Diego Zurli e Marcello Panettoni ed è stato visualizzato da migliaia di persone, non è stato in grado tuttavia di sollevare un adeguato dibattito tra le forze politiche lasciando intendere che anche in quest’ambito la regione potrebbe segnare un drammatico ritardo perdendo il treno dei finanziamenti Europei che potrebbero essere attivati per risolvere il problema del nodo di Perugia.

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Nel tratto delle gallerie di Perugia fino a Collestrada transitano ogni giorno 200mila veicoli, dei quali 14mila sono mezzi pesanti; si tratta del 50% del totale del traffico regionale ed il 45% degli spostamenti dei veicoli pesanti che interessano la viabilità regionale. Numeri impressionanti, che si traducono in grandi disagi e in un preoccupante inquinamento soprattutto nell’area di Ponte San Giovanni e Collestrada.

E’ evidente come la città sia letteralmente soffocata nelle sue strutture industriali, sociali e dei servizi da queste congestioni interminabili. La situazione è inoltre sicuramente destinata ad aggravarsi, a breve, in maniera significativa e sempre più insostenibile con l’ormai prossimo completamento della Superstrada Perugia – Ancona, che farà confluire su questo nodo tutto il traffico leggero e pesante proveniente da Ancona e dal suo porto e diretto verso la Toscana centro-meridionale (Siena e Grosseto) e verso il Lazio settentrionale (Orte, Viterbo, Civitavecchia).

La Regione dell’Umbria, e in particolare l’Assessore Melasecche, intendono, però, realizzare un progetto parziale, il cosiddetto “mini nodo” (da Collestrada a Madonna del Piano), insufficiente e non risolutivo, per il quale l’analisi costi-benefici ci fa dire che sarebbe una cattedrale nel deserto. Il nodo, come recentemente ha sostenuto giustamente il presidente dell’ACI Campi, va realizzato per l’intero tratto, da Collestrada a Corciano, passando per Madonna del Piano, Pila e Castel del Piano. Questo progetto consentirebbe a Perugia, inoltre, di realizzare collegamenti di mobilità alternativa su ferro davvero fruibili, perché ferro e gomma non sono in contrapposizione. Chiediamo, quindi, al Comune, alla Regione e al Governo nazionale, di inserire l’intero progetto del Nodo di Perugia nel piano del Next Generation EU. Si tratta di un progetto pensato e progettato da più di trenta anni, che è immediatamente cantierabile.

Per il tratto voluto dalla Regione, il mini-nodo, i finanziamenti ci sono già. Dobbiamo, quindi, trovare i finanziamenti per realizzare la parte mancante dal progetto di Melasecche, quella che davvero serve a Perugia: il tratto da Madonna del Piano a Corciano. Dobbiamo saper cogliere questa opportunità che l’Europa offre all’Umbria. Per noi il nodo di Perugia è un’opera strategica di interesse nazionale. Inoltre chiediamo che la Regione discuta coi i cittadini. Le soluzioni tecniche individuate, in particolare il tracciato ipotizzato del mini-nodo, stanno sollevando giuste perplessità ed obiezioni da parte di gruppi di cittadini. Noi siamo per la partecipazione e il coinvolgimento e per ascoltare i territori.

E’ evidente che in questo momento la priorità è cercare di colmare il ritardo che la Regione ha accumulato nella gestione del Covid, seconda ondata che è stata colpevolmente sottovalutata a livello regionale, ma è altrettanto evidente che questo drammatico ritardo non può giustificarne altri in settori come quello delle infrastrutture, storico tallone d’Achille di questa regione , ma decisivo per un nuovo sviluppo dei nostri territori. La regione batta un colpo deciso su questo fondamentale tema, il PD in ogni sede farà la propria parte, nell’interesse dei cittadini di Perugia e dell’Umbria.

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