Il 5 dicembre nasce Italia Viva Umbria di Nicola Preiti

Italia Viva, una cura ricostituente per la politica italiana

Il 5 dicembre nasce Italia Viva Umbria Di Nicola Preiti

Il 5 dicembre nasce Italia Viva Umbria di Nicola Preiti, Coordinatore Comitato Sapere Perugia – ItaliaViva E’ ItaliaViva la novità politica italiana. Del nuovo partito fondato da Matteo Renzi ne ha bisogno l’Italia e ne ha bisogno l’umbria. Soprattuto l’Umbria, alla luce dei recenti (catastrofici) risultati elettorali e dello stato confusionale in cui versa il centrosinistra in questa regione. Infatti, a meno di tre mesi dalla nascita, Italiaviva Umbria è già forte e radicata nel territorio. E il 5 dicembre ad Assisi sarà presentata alla comunità regionale da Ettore Rosato, Maria Elena Boschi, Luciano Nobili, Nadia Ginetti e Leonardo Grimani.

E cos’è Italia Viva? E’ un progetto che parte dalla base, dai Comitati Civici lanciati lo scorso anno alla Leopolda. Il nostro comitato “Sapere Perugia” è stato fra i primi, già dal dicembre 2018, a credere e a lavorare per questa prospettiva.

E’ un progetto che lavora sui contenuti, i grandi temi. Sviluppo sostenibile, ambiente, lavoro, Europa, saperi, salute, sud. Il terreno scelto è quello delle proposte, come la riduzione delle tasse e il piano Italia Shock recentemente presentato da Renzi. Un progetto che rompe con il vecchio modo di fare politica, apre spazi nuovi di confronto e di partecipazione.

Supera l’autoreferenza, i polverosi e spesso ipocriti riti, e la ruggine che questi formano nel rapporto con i cittadini. Un partito dove ci si confronta sulle idee, e non sul grado di fedeltà a qualcuno. Dove si riconosce il valore del merito e della competenza. Una specie di cura ricostituente della Politica.

Un modo nuovo di fare politica con la costruzione di una proposta politica riformista, europeista che intervenendo sulla vita reale dei cittadini sia in grado di strapparli, alla sfiducia, all’isolamento e alla paura, che sono i terreni di coltura del populismo e del sovranismo.

E questo serve all’Umbria. Serve uno shock economico per ridarle sviluppo. ItaliaViva dovrà declinare il piano nazionale ItaliaShock nella nostra realtà regionale per contrastare il crollo del PIL, la crisi di troppe aziende, l’incremento della disoccupazione e l’impoverimento che questa regione ha registrato in questi anni.

E serve uno shock culturale per disegnare una congiunzione astrale positiva tra l’esigenza di cambiamento dei cittadini, le sensibilità e i valori radicati in questa regione, e una forza politica di centrosinistra in grado di soddisfarli e interpretarli. Insomma una iniezione di vitalità e di entusiasmo per tutto il centrosinistra che porta a guardare con maggiore fiducia alle opportunità del futuro.

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