Ikea a Perugia, la posizione unitaria della sinistra, forte preoccupazione

 
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Progetto Ikea, M5S chiede al comune di revocare delibera della variante
Ikea a Perugia, la posizione unitaria della sinistra, forte preoccupazione Le forze della Sinistra umbra esprimono forte preoccupazione rispetto all’atteggiamento quasi unanime nei confronti del prossimo insediamento dell’Ikea in zona Collestrada, atteggiamento che si sostanzia in un’acritica celebrazione della multinazionale e che prescinde da un esame delle problematiche che un tale insediamento può comportare.
I possibili vantaggi derivanti dall’allargamento del centro commerciale – vantaggi, lo si ripete, possibili e non certi: l’Umbria già registra il più alto rapporto tra numero di multinazionali presenti sul territorio e numero di abitanti, senza che ciò abbia comportato significativi benefici per l’economia della Regione, la quale è anzi in gravissimo ritardo nel recupero dei livelli di PIL precedenti alla crisi (dati Mediacom043) –  non possono infatti far dimenticare che sul piatto della bilancia pesano anche elementi di incertezza relativi all’impatto che tale centro commerciale avrà sull’ambiente e sulla viabilità, con ripercussioni che vanno al di là della sola città di Perugia.
Limitando l’analisi al solo tema del traffico, è evidente che il principale snodo stradale del capoluogo di regione vedrà aumentare in modo rilevante il numero di veicoli transitanti, così come è evidente che eventuali lavori volti a modificare la viabilità in zona ridurrebbero la fruibilità di un tratto già normalmente molto congestionato.
A fronte dell’impatto che tale apertura avrà sulla cittadinanza, riteniamo molto grave che si intenda procedere per mezzo di decisioni calate dall’alto, senza che alla cittadinanza stessa venga data una rappresentazione seria e realistica dei costi e dei disagi che ne deriverebbero e senza che alla stessa sia dato modo di esprimere la propria posizione in materia.
Se il progetto di insediamento è da verificare, in relazione ai posti di lavoro diretto od indiretto, attesi da anni , le modalità dei contratti di assunzione devono tutelare le maestranze, devono essere garantite le pari opportunità ed  diritti tutti. Bisogna affrontare le criticità di aree che rischiano di essere collassate dalla disastrata viabilità che da anni è il vero problema di questa area perugina peraltro attualmente lasciata a sé stessa e necessariamente  da riqualificare. Bisogna affrontare con determinazione queste criticità, ponendo alle istituzioni interessate  le problematiche che emergeranno nell’Iter progettuale e nel confronto con la popolazione e i rappresentanti dei lavoratori.
Per questo motivo, le forze politiche della Sinistra intendono indire al più presto un’assemblea pubblica, al fine di informare la cittadinanza sulle criticità derivanti dall’insediamento dell’IKEA a Collestrada e raccogliere le istanze della popolazione umbra, così da non subire passivamente l’attuale progetto.
In una città senza governo e senza opposizione è più che mai urgente che la Sinistra si incarichi di parlare in modo trasparente dei temi che riguardano il futuro della città e di raccogliere la voce di una popolazione che non può restare ai margini della scelte che la riguardano.

Simona Fabbrizi, Sinistra Italiana
Frencesco Bindella, Possibile
Luigino Ciotti, Sinistra Anticapitalista
Fabio Sebastiani, PCI
Giuseppe Mattioli, Sinistra per Perugia
Oscar Monaco, Rifondazione comunista

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1 Commento

  1. come al solito ingessati nelle proprie convinzioni. Poco importa se i nostri giovani non hanno lavoro l’importante è essere “contro a prescindere”. così Declathon ci mette 20 anni per vedere la luce, fassa Bortolo va altrove, ikea state facendo del tutto perché desista dall’idea di venire a Perugia. non mi sembra il vostro un atteggiamento proprio da persone di sinistra e ve lo dice uno che è sempre stato a sinistra e lo è tutt’ora.

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