Solidarietà unanime alla Presidente, presa di posizione pubblica netta
Gli assessori della Giunta regionale dell’Umbria hanno espresso una netta condanna degli attacchi di natura sessista rivolti alla Presidente Stefania Proietti, ribadendo il pieno sostegno istituzionale nei confronti della sua persona e del suo ruolo. La presa di posizione arriva dopo una serie di episodi di denigrazione online e tramite contenuti visivi, giudicati unanimemente lesivi della dignità e della funzione pubblica.
Secondo quanto dichiarato in una nota firmata dagli assessori Tommaso Bori, Thomas De Luca, Simona Meloni, Francesco De Rebotti e Fabio Barcaioli, i contenuti circolati negli ultimi giorni – tra cui fotomontaggi, insulti e soprannomi a sfondo sessista – non sono riconducibili a un normale dibattito politico, ma rappresentano attacchi diretti alla persona, mossi unicamente dalla volontà di colpire in quanto donna.
In particolare, le espressioni offensive come “la rossettata” o “lady tax”, così come l’uso di immagini volgari o sessualmente allusive, sono stati ritenuti segni evidenti di una mentalità discriminatoria ancora presente anche all’interno del dibattito pubblico regionale. La Giunta ha sottolineato che simili forme di violenza verbale non sono mai state riservate a colleghi uomini con pari incarico, elemento che conferma la matrice sessista degli attacchi.
La Presidente Stefania Proietti, nei giorni precedenti, aveva denunciato la situazione dichiarando: “Tanto è una donna, trattiamola così.” Una frase riportata come emblematica di un atteggiamento culturale che, secondo la Giunta, non può essere ignorato. Gli assessori hanno condiviso pubblicamente la riflessione, ritenendo necessario aprire un confronto più ampio sul ruolo delle parole nel linguaggio politico e sociale.
Nel comunicato, la Giunta regionale afferma che episodi di questo genere non sono solo un attacco personale, ma un segnale negativo per tutte le donne attive nella vita pubblica. Tali comportamenti, viene aggiunto, rischiano di scoraggiare la partecipazione femminile in politica, soprattutto tra le generazioni più giovani.
Viene inoltre ribadito che, durante i cinque anni di opposizione precedenti alla guida attuale della Regione, non erano mai stati usati attacchi personali verso l’ex Presidente o i membri della precedente Giunta, neanche in situazioni di tensione o a fronte di criticità emerse nel corso della legislatura. La dichiarazione è stata inserita a sostegno della tesi secondo cui il rispetto istituzionale dovrebbe essere mantenuto come principio di base, indipendentemente dalla posizione politica.
La Giunta invita a riflettere sull’impatto che il linguaggio può avere, affermando che la violenza – anche quella verbale – spesso si origina proprio da parole usate per escludere o umiliare. In questo senso, si ribadisce l’importanza di adottare toni misurati e rispettosi, specie quando si ricoprono ruoli pubblici o si interviene nel dibattito democratico.
Gli assessori firmatari del documento hanno quindi espresso il loro impegno a proseguire nell’azione amministrativa insieme alla Presidente Proietti, sostenendola nel suo lavoro istituzionale e nel percorso politico intrapreso. L’obiettivo dichiarato è contribuire a un contesto politico improntato sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione del confronto, anche aspro, ma sempre civile.
Secondo i firmatari, la difesa della Presidente non è solo una questione personale ma un atto dovuto nei confronti di tutte le donne che intendono partecipare alla vita pubblica senza subire discriminazioni. In tal senso, la solidarietà espressa assume il valore di una posizione istituzionale collettiva contro il sessismo in ogni forma.
Infine, la Giunta regionale ribadisce che continuerà a lavorare “mettendoci la faccia”, insieme alla Presidente Stefania Proietti, per una politica che sappia essere inclusiva, rispettosa e aperta, contrastando ogni tentativo di emarginazione basato sul genere.
Firmato:
Tommaso Bori, Thomas De Luca, Simona Meloni, Francesco De Rebotti, Fabio Barcaioli

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