Elezioni Umbria, Luigi Di Maio M5S: «No alleanze con il PD»

Elezioni Umbria, Luigi Di Maio M5S: «No alleanze con il PD»

Elezioni Umbria, Luigi Di Maio M5S: «No alleanze con il PD»

Il nome del possibile presidente deve essere cercato insieme nella società civile. Va avanti l’ipotesi di un accordo tra Movimento Cinque stelle e il terzo polo, nonostante i corteggiamenti del Partito Democratico. E’ quanto riportato oggi, in una lettera in esclusiva di Luigi Di Maio, sulla Nazione Umbria a firma di Erika Pontini.

Si parla di una giunta civica e di un candidato civico fuori dai partiti. Andrea Fora è ritenuto civico, ma è espressione del PD. E poi fuori «quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili». E quindi no ai consiglieri uscenti del Marini-bis, anche se alcuni sono solo alla prima legislatura e pronti a tornare in campo. I dubbi dei pentastellati su un possibile accordo con i Dem sono tanti, poiché il M5S in regione ha fatto dura opposizione in consiglio regionale arrivando a scatenare Concorsopoli, lo scandalo alla sanità umbra.

Dopo il Conte bis che ah visto l’accordo giallo-rosso al governo nazionale, Di Maio mette i paletti su un eventuale accordo con i Dem anche in Umbria. «C’è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica – dice Di Maio – che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi».

Di Maio dice “sì” ai simboli «in sostegno di un presidente civico con un programma comune». Il leader grillino cita l’impegno di Laura Agea, neoeletta sottosegretario agli Affari dell’Unione europea, e lo «spirito di servizio» di Andrea Liberati. Il passaggio è sibillino. «E’ al secondo mandato, si è speso tanto in questi quattro anni pur sapendo di non potersi ricandidare per le regole del Movimento».

«Tutte le forze politiche facciano un passo indietro… Chiediamo che sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti. Chiedendo a una personalità all’altezza di proporsi come candidato presidente». «Sosteniamolo – aggiunge – e diamogli autonomia piena di formare una squadra di super-competenti, senza interferenze della vecchia politica».

Il M5S dunque pone una serie di condizioni. Se accordo sarà Pd e Cinquestelle potrebbero appoggiare un unico “nuovo” candidato civico insieme ad alcune liste civiche. Altrimenti la corsa sarebbe probabilmente a tre. Da una parte Pd che ha lanciato Andrea Fora, dall’altra i pentastellati, con il terzo polo capeggiato da Luciano Bacchetta. Andare al voto così divisi potrebbe essere già una sconfitta a favore del centrodestra che candida Donatella Tesei.

L’unica soluzione potrebbe essere quella di marciare tutti uniti: M5S-PD-terzo polo. Ma ci farà?

LA LETTERA


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