Elezioni politiche, le previsioni del professor Bruno Bracalente

C’è da analizzare, almeno in queste elezioni, il peso che potranno avere partiti come CasaPound, Forza Nuova e Liberi e Uguali.

Elezioni politiche, le previsioni del professor Bruno Bracalente

Elezioni politiche, le previsioni del professor Bruno Bracalente

Secondo quanto riferisce il professor Bruno Bracalente a La Nazione Umbria, il Centrosinistra è avanti in tutti i collegi, ma potrebbe avere problemi – neanche a dirlo – nella zona Sud della regione. E con tutte le tensioni generate dalla vicenda Di Girolamo e dal Comun di Terni, c’è da capirlo.

Il professore, al collega Nucci, riferisce che “le stime derivano da una proiezione meccanica sulla geografia elettorale dell’Umbria relativa alle tendenze nazionali mostrate dalla media dei più recenti sondaggi per i principali raggruppamenti politici”.

Il raffronto viene fatto da Bracalente analizzando i risultati del 2013 avulso, quindi, da ogni tipo di influenza relativa a problemi di aree e di fattori locai, compresa, ovvio, la stessa forza dei candidati.  Docente di Statistica Economica al Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, Bruno Bracalente – che è stato anche Presidente della Regione dell’Umbria – è da sempre specializzato nella analisi dei flussi elettorali e analista attento delle tendenze.

Simbolo in pole position alle politiche, rispetto a quanto ne può avere alle amministrative, anche se, di fatto per alcuni candidati il proprio nome potrebbe essere fattore di richiamo o addirittura di decremento per il partito rappresentato e per loro stessi, ma questa è una nostra idea.

C’è da analizzare, almeno in queste elezioni, il peso che potranno avere partiti come CasaPound, Forza Nuova e Liberi e Uguali.

L’analisi effettuata Bracalente prende in esame le principali forze in campo, Centrosinistra (Pd, Insieme di socialisti e verdi, Civica popolare Lorenzin ed Europa di Emma Bonino), Centrodestra (Forza Itala, Lega, Fratelli d’Italia e, infinte, Movimento 5 Stelle. Così nel collegio della Camera di Perugia-Trasimeno-Corciano-Marsciano, Giacomo Leonelli (Pd) è avanti di circa sei punti su Emanuele Prisco (FdI) e sette su Paola Giannetakis (M5S). Così come Giampiero Giulietti su Senato 1 (Perugia-Trasimeno-Castello) sembra avere un buon margine su Franco Zaffini (FdI) e Francesca Tizi (M5S). Le altre tre situazioni (i due collegi della Camera di Foligno-Castello e Terni-Todi-Spoleto e quello del Senato di Terni-Foligno-Spoleto) sono in situazione molto più incerta. Gianpiero Bocci (Pd) è avanti di soli due punti su Augusto Marchetti della Lega e quattro circa su Di Manici dei Cinquestelle. Stessa cosa accade per Cesare Damiano (Pd) nei confronti di Raffaele Nevi e Lucio Riccetti (M5S). Parte in leggero vantaggio anche il viceprefetto Mignozzetti nei confronti di Tesei: si giocheranno l’elezione sul filo dei voti.

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