Elezioni, Bernini, grandi prospettive Umbria grazie a fondi Pnrr

Elezioni, Bernini, grandi prospettive Umbria grazie a fondi Pnrr

Elezioni, Bernini, grandi prospettive Umbria grazie a fondi Pnrr

“Credo che raramente sia capitato che parlamentari si siano occupati del Piano nazionale di ripresa e resilienza dedicato al proprio territorio come hanno fatto Fiammetta Modena e Raffaele Nevi. Ed è il motivo per cui noi, in questo momento, sappiamo che l’Umbria ha una grande prospettiva e un domani luminoso, per i fondi che saranno allocati, sia sulle infrastrutture immateriali e, finalmente, su quelle materiali, la logistica e su ciò che deve rendere l’Umbria oltre che una meravigliosa regione, una regione meravigliosamente interconnessa”.

Lo ha detto Perugia Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica. Lo ha fatto a margine di un incontro elettorale a sostegno dei candidati alle prossime elezioni politiche.

Presenti anche il coordinatore regionale di FI e sindaco di Perugia, Andrea Romizi, l’onorevole Catia Polidori e la Senatrice Fiammetta Modena.

“E’ da anni che ci vediamo ed è da anni che ci diciamo le stesse cose – ha detto Anna Maria Bernini -: l’Umbria è bellissima, i borghi sono meravigliosi, qui c’è l’alto artigianato artistico, qui c’è l’intelligenza delle mani, qui ci sono le piccole e medie imprese che fanno storia in Europa e nel mondo, mancano le infrastrutture. Da qualcosa di male, come la pandemia e la crisi, deve venire fuori qualcosa di molto buono, cioè un’Umbria più ricca di infrastrutture e quindi più ricca di prospettive di crescita. La nostra classe dirigente in Umbria sta lavorando benissimo e Forza Italia sarà sempre più protagonista in questa regione. Noi abbiamo la forza dei nostri ”già fatto”, abbiamo la forza delle persone che hanno lavorato per tutti noi benissimo in questi anni. Io vi affido persone di altissimo livello, che hanno lavorato rendendo l’Umbria orgogliosa del loro lavoro, che hanno portato dei risultati importanti per tutti, indipendentemente da chi li ha votati”.

Riferendosi alla sinistra ha detto: “Calenda e Renzi sono sinistra e il voto che si dà a questo quarto polo o terzo polo, è un voto dato a sinistra o, peggio ancora, il voto di chi vuole portare in parlamento una piccola percentuale per ricattare la destra o la sinistra, a seconda di chi vince, facendo la differenza. Ecco, non siamo noi. Noi apparteniamo a due categorie di pensiero politico, oltre che umano, molto diverse” ha aggiunto. “Calenda sta a sinistra – ha detto Bernini -, ha votato provvedimenti in Europa che ci fanno molto male, tipo l’auto elettrica nel 2035 con tutto il comparto del automotive in via di distruzione. Questo fa bene alla Germania ma fa male all’Italia. Io non so se Calenda lavori per la Germania o per l’Italia. Noi lavoriamo per l’ Italia. Calenda appartiene a quella sinistra che vuole aumentare le tasse, che vuole mettere la patrimoniale, che dice immigrati venite tutti tanto ci stiamo tutti e purtroppo non è così e dobbiamo combinare sicurezza con senso di umanità e di realtà”.

“Vedete come la pensiamo diversamente? Poi sta a noi, alla nostra capacità di comunicare e di distinguere i nostri messaggi. Noi che siamo sempre stati coerenti a noi stessi e siamo sempre stati dalla stessa parte, la nostra, a differenza di altri che hanno ondeggiato cercando di andare in luoghi dove non stanno e a cui non appartengono”.

E poi ancora: “Noi abbiamo il coraggio di metterci la faccia, di credere che quando vinceremo governeremo con un governo nostro e non un ‘pateracchio’ che purtroppo siamo stati costretti a subire tante volte in questi anni. Basta, questa volta non succederà così” ha aggiunto. “Ci assumeremo, perché non abbiamo paura di assumercela – ha detto ancora Bernini – la responsabilità di fare una campagna mettendoci la faccia e dicendo tutto quello che c’ è da dire. Noi non abbiamo paura di perdere e non abbiamo paura di vincere e di governare”.

1 Commento

  1. Ha perfettamente ragione la Sen. pof.ssa Anna Maria Bernini quando dice che sostanzialmente il terzo polo è un parcheggio di voti per poi essere “venduti” al vincitore del 25 p.v.. Il centro è politicamente il nulla, o meglio è l’essenza dell’opportunismo. E’ vero che l’economia dell’Umbria si basa sulla piccola industria, piuttosto che sulla media industria a mio avviso, ma non va dimenticato che una risorsa molto importante è il turismo. Purtroppo l’Umbria è molto carente di infrastrutture indispensabili per il progresso di questa Regione sia sul fronte della produzione insudtriale sia su quello del turismo. Perugia e l’Umbria pagano il prezzo di decenni di governi di sinistra che ben poco, per non dire nulla, hanno fatto per il progresso di questa bella Regione. Infine, avrei qualche riserva che vi siano politici di altissimo livello che avrebbero raggiunto risultati importanti, in quanto non vedo dove siano.
    Il 25 settembre spero sia il giorno del riscatto sotto tutti gli aspetti. “Spes ultima dea est”

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*