E svolazzeranno sopra le nostre teste, Luigi Fressoia, sulla scuola di volo, ne ha per tutti un po’

ci mancava pure lo svolazzamento di 200 allievi al giorno, che associato  all'intenso traffico stradale, ormai dappertutto in 'Umbria, si completa l'opera di perdita della pace e tranquillità della nostra Regione riconosciuta da tutti!

 
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E svolazzeranno sopra le nostre teste, Luigi Fressoia, sulla scuiola di volo, ne ha per tutti un po'
joypad.ch Baron: Fur is Gonna Fly

E svolazzeranno sopra le nostre teste, Luigi Fressoia, sulla scuola di volo, ne ha per tutti un po’

Buongiorno direttore Migliosi mi presento, Luigi Fressoia di Perugia, conosco la materia trasporti e infrastrutture (coi miei limiti ovviamente). L’aeroporto di Perugia ha una sola pista. La scuola di volo dichiara 210 allievi a regime. Ogni allievo non può che impegnare la pista per tot minuti giorno. Quanti? Si va da un minimo a un massimo (di minuti), prenda il minimo, lo moltiplichi per 210 e vedrà che la scuola e il naturale movimento passeggeri sono incompatibili, o l’uno o l’altro, di sicuro ogni attività della scuola toglie spazio alla ottimizzazione dell’aeroporto, che invece tutti, a partire dal mondo variegatissimo del turismo/economia, ritengono necessario e indispensabile.

Si è dovuto perfino sentire dalla voce di “politici” perugini (quelli che ho definito “scappati di casa” ), che “tanto l’aeroporto di s. Egidio è mezzo morto, fa pochissimi numeri..”, che è come ammazzare un bel giovanotto solo perché denutrito anziché dargli una bella bistecca. La malagestio che inficia le potenzialità dell’aeroporto è strutturale, dovuta alla prassi spagnolesca della” democrazia” italiana ove la politica (la presidenza di regione) ritiene da decenni di nominare alla gestione famiglia anche ignari del settore, tanto paga pantalone.


Luigi Fressoia E Alessio Trecchiodi
Luigi Fressoia e Alessio Trecchiodi: La conferenza servizi del 3 settembre ha dato ulteriore via libera alla Scuola di Volo. Noto pure che alla stampa è stato imposto profilo basso, notiziola su la Nazione in pagina locale di Bastia – Assisi, niente su pg e pagina regionale. Mi pare che ogni precedente prudenza, giustificata in quei momenti, non ha più motivo d’essere, si impone la denuncia – ennesima – di un sistema istituzional-mafioso, ove la pubblica amministrazione (lo Stato) viene sistematicamente usata ai fini di cosche partitico-imprenditoriali che annullano e ridicolizzano ogni differenza tra destra e sinistra. Luigi arch. Fressoia

Sindaco Proietti in una zona antropizzata com’è quella intorno l’aeroporto (ma direi anche da Perugia a Spoleto), ci mancava pure lo svolazzamento di 200 allievi al giorno, che associato  all’intenso traffico stradale, ormai dappertutto in ‘Umbria, si completa l’opera di perdita della pace e tranquillità della nostra Regione riconosciuta da tutti!! Ma stiamo impazzendo? Quando un un’aereo che trasporta passeggeri atterra sul nostro aeroporto, effettua una procedura strumentale ben precisa con un percorso a terra che deve essere rigorosamente rispettato per garantire la massima sicurezza; insomma quando atterra un’aereo di linea ne a Bastia, ne ad Assisi financo a Perugia nessuno se ne accorge, ma quando si tratta di una ventina di aerei che effettuano un’attività di addestramento essi devono stare ampiamente lontani tra loro occupando uno spazio aereo considerevole! Quindi in questo territorio densamente popolato non è il caso di aggiungere altri problemi, è troppo magico per far fare affari ad una associazione speculativa solo per ottenere finanziamenti. Questo aeroporto deve entrare nel sistema aereo romano accorpando le due società così che il S. Francesco diventi l’aeroporto di riferimento del Centro Italia! Ma se la politica piegata da certi poteri non preserva l’integrità dell’aeroporto come aeroporto internazionale esso non è più appetibile è come se uno vuole vendere il proprio appartamento ed il giorno prima ci mette un inquilino. Conosco chi spinge per la soluzione scuola se riusciranno nel loro intento speculativo la politica darà ancora un segno di debolezza. Alessio Trecchiodi colonnello pilota


Le potenzialità dell’aeroporto perugino, al contrario, sono molte, può ben diventare vero aeroporto internazionale, non tanto per forza endogena del bacino umbro piuttosto modesto, bensì sfruttando la sua posizione nell’Italia centrale. Può porsi ad integrazione del sistema aeroportuale romano, come Stansted fa con Londra; ad integrazione degli aeroporti di Firenze, Ancona e Pescara; è servito da otto superstrade del centro Italia che vi convergono facilmente; per esso auspichiamo da vent’anni una modesta variante ferroviaria sulla Ancona – Roma che lo tocchi, lo serva e lo ponga a contatto diretto con Roma, peraltro secondo i dettami europei che invitano a coniugare Aria e Ferro.

Il promotore della scuola di volo è un marchigiano residente ad Hong Kong che si è presentato con una società con sede a Londra e dotata di mille sterline. Ha chiesto e ottenuto dal comune (il sindaco bellino) variante al prg per costruire accanto alla pista otto edifici con torre per 180.000 mc su 45.000 mq. Il sindaco di Assisi ha protestato per la violazione del consolidato paesaggio noto in tutto il mondo, ma i meccanismi istituzional-mafiosi adottati e prescelti non le hanno conferito facoltà di voto in conferenza di servizio.

Foligno andrebbe benissimo per tale pretesa scuola di volo, lasciando in pace Perugia e l’Umbria.  Anche Castiglion del lago andrebbe bene.
  • Le scuole di volo non funzionano qui

Le scuole di volo non funzionano qui, già tentativi del passato sono falliti. Basta informarsi facendo un po’ di giornalismo detective… Troppo spesso qui c’è nebbia o maltempo, poi qui il carburante ha costi molto alti. Conviene molto più, come sanno quelli del settore, farla in America ove tra l’altro si impara bene l’inglese, lingua dell’aeronautica mondiale, non il Donca de la Bastia; o farla in Grecia, in Turchia o al limite in Sardegna, zone ove sussiste clima stabile e ampi spazi non urbanizzati o abitati. Invece tra Bastia, Assisi e Perugia, quella è un’area di molte centinaia di abitanti per kmq: ce li vede bene lei una ventina di aerei dell’addestramento svolazzare sopra la testa e sopra i timpani di tanti abitanti?

  • Orecchie da mercante e procede dritto come un treno

A tutte queste critiche all’inizio avanzate con garbo e fatte proprie da forze politiche, associazioni e personalità informate, il sistema istituzional-mafioso (sovrano e indifferente a destra e sinistra), ha fatto orecchie da mercante e procede dritto come un treno, tronfio della propria forza “democratica”. Apra bene le orecchie egregio direttore: non è che ha confutato punto per punto (hai visto mai), semplicemente non risponde. Lei ha mai sentito parlare di partecipazione, dialogo, confronto? Noi sì, io sì e quindi mi permetto di chiamare le cose col nome che meritano.

Piacere di averla conosciuta egregio direttore Migliosi, sono a disposizione per qualsiasi argomento. Luigi arch. Fressoia presidente “Italia Nostra” Perugia.

P. S. Analoghe assurdità autolesionistiche stanno avvenendo sull’alta velocità ferroviaria (Frecciarossa a Perugia e in Umbria) e sul trasporto locale (Metrobus), felicissimo di parlarne.

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