De Vincenzi, al mio segnale scatenate l’inferno, o meglio, la Corte dei Conti

Conclusa vicenda collaboratore Paparelli, De Vincenzi, non era Fake News
Sergio De Vincenzi

De Vincenzi, al mio segnale scatenate l’inferno, o meglio, la Corte dei Conti

Bartolini è sceso dalla nave, ma i 5 collaboratori sono stati confermati. Prosegue il “deliberificio Paparelli”, nonostante il regime di ordinaria amministrazione. Chiediamo indagine della Corte dei Conti
Dopo l’abbandono della nave da parte di Bartolini, restano in equipaggio quattro assistenti (più uno a tempo indeterminato) chiamati, praticamente, a portare avanti il suo lavoro.

Ma il regolamento degli uffici di supporto della Giunta parla chiaro: una volta riassegnate le deleghe dell’assessore dimissionario, decadono i rapporti di lavoro a tempo determinato.

Con la deliberazione di Giunta regionale n. 991 del 26 agosto scorso, vengono confermati nelle loro mansioni di supporto alle deleghe assessorili del dimissionario Bartolini, cinque collaboratori di cui 4 a tempo determinato.

Un atto che viene giustificato dall’applicazione dell’articolo 3, comma 7, del regolamento per la costituzione degli uffici di supporto della Giunta Regionale che – in sintesi – in casi di eccezionalità consente di confermare gli incarichi dei collaboratori del vice-presidente o degli assessori nell’eventualità di cessazione del loro incarico al fine di garantire la continuità di servizio.

Tuttavia, recita l’articolo, la prosecuzione dei suddetti rapporti di lavoro deve avvenire per un periodo limitato o comunque fino a diversa attribuzione da parte del presidente della Giunta regionale delle deleghe che erano state assegnate all’assessore dimissionario. Quest’ ultimo passaggio, in definitiva, costituisce il termine perentorio del rapporto lavorativo.

La gravità di questa delibera, l’ennesima passata sulle nostre scrivanie, scaturisce dal fatto che le deleghe assegnate a Bartolini sono state già distribuite in precedenza al presidente Paparelli, più precisamente con l’atto n. 41 del 19 agosto scorso.

Questa data, proprio nel rispetto del regolamento, avrebbe dovuto costituire la naturale scadenza del rapporto lavorativo con i 4 collaboratori a tempo determinato dell’ex assessore Bartolini i quali, invece, sono stati confermati.

Nella delibera si leggono una serie di motivazioni legate alla prosecuzione del contratto di lavoro, date dall’eccezionalità della situazione, della contingenza delle dimissioni di Bartolini nel periodo estivo, alla successiva interruzione dell’attività amministrativa che ha dilatato i tempi di gestione della questione, del particolare carico di lavoro che necessita della continuità del supporto.

Questioni che ovviamente hanno senso, ma che nulla hanno a che vedere con i dettami del regolamento che, alla data di attribuzione al presidente Paparelli delle deleghe di Bartolini (19 agosto), sanciva la chiusura definitiva dei contratti di lavoro.

Alla data di oggi, dunque, il presidente Paparelli può contare sul lavoro di una corte di circa dieci persone, in un contesto nel quale è ammessa solo l’ordinaria amministrazione.

Proprio nel rispetto di tale regime, l’Assemblea Legislativa, con a capo la presidente Porzi e il PD, ha chiuso in maniera molto più coerente, due commissioni speciali e mandato a casa il relativo personale di supporto senza colpo ferire.

Non voglio assolutamente addossare l’onere di questa gestione amministrativa scriteriata ai professionisti che hanno supportato le attività assessorili di Bartolini in questi anni e che, neanche a dirlo, sono fra le prime vittime di questo modus operandi.

Ma certamente non possiamo sottacere di fronte a questo ennesimo atto “fantasioso” che mette in discussione quanto stabilito da un documento ufficiale che la Giunta è obbligata a rispettare e non interpretare a piacimento. Anche questa è una fake news?

Per dirimere ogni dubbio, allora, chiediamo alla Corte dei Conti di avviare una indagine per stabilire se, con questo atto, siano stati compiuti eventuali danni all’erario.

Perugia, 28 agosto 2019
Sergio De Vincenzi
Consigliere Regionale

che si assume la responsabilità di quanto scritto 

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