Covid, prevedere riapertura di centri estetici in zona rossa

 
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Covid, prevedere riapertura di centri estetici in zona rossa

Covid, prevedere riapertura di centri estetici in zona rossa

Il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega-presidente Seconda Commissione-Attività produttive) interviene in merito alla chiusura di centri estetici e toelettatori per animali nelle zone classificate a rischio elevato, chiedendo che “venga valutata la riapertura di questi servizi”, ritenuti “di primaria necessità”.

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“In base a quanto stabilito dal DPCM in vigore – spiega Mancini – i centri estetici e i toelettatori di animali devono restare chiusi nelle zone classificate ad alto rischio. Questa decisione penalizza pesantemente i due settori. La sentenza del TAR del Lazio numero 01862 del 16 febbraio 2021, ha dichiarato illegittimo il DPCM del 3 dicembre scorso, che aveva predisposto la chiusura dei centri estetici in zona rossa, pertanto la riapertura di queste attività non è più derogabile. I servizi che svolgono estetisti e toelettatori non hanno soltanto la finalità di mantenere il decoro estetico, ma si tratta di attività primarie per la salute e l’igiene delle persone e dei nostri amici a quattro zampe. È evidente – osserva mancini – che se i parrucchieri rimangono giustamente aperti anche in zona rossa, altrettanto deve essere concesso ai centri estetici e toelettatori: è inaccettabile che questi abbiano dovuto abbassare le saracinesche dei loro negozi”.

Mancini afferma di ritenere “opportuno che la Regione Umbria, in considerazione dell’insensatezza di quanto disposto nel Decreto ministeriale vigente, intervenga al fine di consentire la riapertura di queste attività. I professionisti di questi settori peraltro, come anche i parrucchieri che restano aperti, operano in condizioni di totale sicurezza – continua Mancini -, indossano tutti i dispositivi di protezione e in questi mesi hanno anche riadattato i loro saloni, investendo consistenti cifre, così da rispettare tutte le norme anti-contagio. Per evitare assembramenti, inoltre, gli appuntamenti vengono diluiti nell’arco della giornata in maniera tale da evitare persone in attesa. Peraltro, per quanto riguarda il caso specifico dei toelettatori, vale la pena ricordare che il loro lavoro non prevede alcun contatto diretto con le persone, ma con gli animali, scongiurando così ogni possibilità di contagio”.

“La Regione Umbria sta già predisponendo ristori per i settori danneggiati dalla crisi economica conseguente la pandemia – conclude Mancini -, ma è anche doveroso che si intervenga nelle sedi opportune, come la Conferenza Stato-Regioni, affinché si impegni il nuovo Governo a fare finalmente chiarezza e giustizia”.

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