Jogging in tempo di Covid, perugino multato, ma sanzione viene annullata

 
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Jogging in tempo di Covid, perugino multato, ma sanzione viene annullata

Arriva la prima sentenza sul lockdown in Umbria, relativa al jogging in tempo di Covid a due chilometri da casa. Lo riporta oggi la Nazione Umbria in un articolo a firma di Michele Nucci. E’ stata emessa dal giudice di pace di Perugia, Serafina Liosi, che ha accolto il ricorso di un perugino multato con 452 euro, poiché sorpreso a fare sport lontano dalla propria abitazione ad aprile 2020, il periodo del primo blocco.

Il 46enne di Perugia – scrive il quotidiano – stava correndo tra San Marco e Cenerente con un amico che si trovava dall’altra parte della carreggiata. I Carabinieri forestali avevano contestano all’uomo la violazione di una delle norme emesse dall’allora Governo Conte. «L’attività motoria ludica all’aperto è consentita in maniera individuale e in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona», c’è scritto nel verbale che cita il Dpcm del 10 aprile 2020.

Il perugino dopo attenta misurazione non era lontano dalla propria abitazione, erano forse poco più di due chilometri, e il Dpcm non ha previsto una misura precisa in questo senso. L’uomo stava correndo in una zona a viabilità esterna al centro abitato. Il giudice ha accolto la parte del ricorso in cui veniva contestato che l’uomo stesse facendo sport in compagnia e non da solo. La norma impone la distanza di almeno un metro da un’altra persona e la distanza c’era. L’amico era nell’altro lato della carreggiata, quindi come se l’uomo stesse facendo attività in maniera individuale.

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