Classifica Governatori, Centrosinistra, non possiamo rimanere in silenzio

Alessandro Campi perché parla e critica solo ora che sondaggio non piace?

 
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Classifica Governatori, Centrosinistra, non possiamo rimanere in silenzio

Classifica Governatori, Centrosinistra, non possiamo rimanere in silenzio

“Non possiamo rimanere in silenzio di fronte ai commenti espressi dal commissario dell’AUR Alessandro Campi (https://tinyurl.com/4szjuys4) circa la legittimità scientifica dei sondaggi usciti sul quotidiano ‘Il Sole24Ore’ che svelano il crollo di gradimento della governatrice Tesei”: lo dicono, in una nota congiunta, i consiglieri di opposizione Thomas De Luca (M5s), Michele Bettarelli, Fabio Paparelli (PD) e Vincenzo Bianconi (Misto).

“Senza entrare nel dettaglio delle notazioni tecniche esaminate – affermano – poniamo una semplice domanda: come mai il commissario è intervenuto solo ora, mentre un anno fa ha preferito tacere quando gli stessi sondaggi, elaborati dallo stesso istituto, mostravano il trionfo della presidente Tesei? La sortita odierna del commissario di un ente di ricerca della Regione Umbria, nonché il silenzio di un anno fa, senza entrare nel merito se sia stata fatta in veste istituzionale o personale, desta un certo allarme.

È necessario garantire che AUR rimanga un organo scientifico indipendente, con l’obiettivo di studiare, approfondire e analizzare le varie componenti economico e sociali della regione, al fine di favorire la programmazione sul e del territorio.

Non abbiamo bisogno di un ennesimo organo di propaganda politica a sostegno della maggioranza”. “Esattamente un anno fa – proseguono – nel dibattito pubblico irrompevano i comunicati del capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, che esprimeva ‘tripla soddisfazione per quanto emerso dal sondaggio appena pubblicato da Il Sole 24 Ore sull’indice di gradimento dei governatori di Regione, dove la presidente umbra, Donatella Tesei, era al terzo posto. Dichiarazioni che legittimavano di fatto il sondaggio, nei risultati e nella metodologia.

Non solo, l’indagine de Il Sole 24 Ore fu presa talmente sul serio che in forza delle rilevazioni del quotidiano economico, il capogruppo del partito di maggioranza all’interno dell’Assemblea legislativa rilanciava sui punti di forza del programma amministrativo quali, tra le altre, le misure messe in atto in materia di sanità e la nuova legge sulle case popolari.

Né l’AUR, né il suo Commissario intervennero in quei giorni per delegittimare tale sondaggio, che tra l’altro viene pubblicato sistematicamente da oltre 10 anni, nessuno si azzardò a dire che erano numeri buttati lì a casaccio”. “Confidiamo – concludono i consiglieri di opposizione – in un chiarimento circa l’imparzialità del commissario dell’AUR, auspicando che l’ente mantenga la sua mission in modo totalmente autonomo dalle dinamiche politiche”.

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