Classifica governatori 2021, Tesei scende dal terzo all’undicesimo posto

 
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Tesei è presidente della regione, stravince con il 57,55%, la Lega il 37%

Classifica governatori 2021, Tesei scende dal terzo all’undicesimo posto

Luca Zaia e Antonio Decaro si confermano anche nel 2021 gli amministratori locali dal più elevato indice di gradimento in Italia, rispettivamente con il 74% dei consensi per il presidente della Regione Veneto e con il 65% per il sindaco di Bari, nella rilevazione annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore pubblicata sul Sole 24 Ore di lunedì 5 luglio. Dietro di loro, però, dodici mesi dopo, il quadro dei leader più popolari risulta in forte movimento. Tra i governatori si segnala lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PDche, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega), il quale tra l’altro deve condividere il terzo gradino del podio con Vincenzo De Luca (Campania, PDentrambi al 59%; nei top five, al quarto posto il governatore ligure Giovanni Toti (centrodestra) al 56% e al quinto posto Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) al 52,5%. Tra i sindaci emerge il secondo posto di Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra) al 62% segnando un balzo di +7,9%, seguito al terzo da Giorgio Gori (Bergamo, centrosinistra) ex aequo con Marco FIORAVANTI (Ascoli Piceno, centrodestra) entrambi al 61% ma con il Sindaco di Bergamo in crescita del 5,7%.

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E’ quanto emerge dalla nuova edizione della tradizionale indagine annuale “Governance Poll”, effettuata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata lunedì 5 luglio. Un sondaggio che coglie i trend degli amministratori locali 16 mesi dopo lo scoppio della pandemia, in una fase che oggi non è più dominata dai contagi e dalla crisi economica, ma dalle prospettive di ripresa di tutte le attività grazie al crescendo della campagna di vaccinazione.

Nel caso dei governatorise il confronto si sposta dal risultato 2020 a quello del giorno di elezione spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), rispetto sia allo scorso anno sia al giorno delle elezioni.

Il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia, nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni, due gruppi di situazioni critiche. Il primo è quello dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative: agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%). L’altro fronte traballante è, più in generale, quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente, ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando un opaco 81° posto (-2,7%)mentre le sindache Cinque Stelle Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino) coabitano alla casella numero 94 con il 43% di gradimento, con la Raggi che cala del 24,2% e l’Appendino dell’11,6%.

Il logorio amministrativo – che, per esempio, ha colpito in pieno Federico Pizzarotti (Parma, 97° posto) allontanandolo dalle prime posizioni occupate qualche anno fa – non intacca il favore di Clemente Mastella (Benevento), che arriva alla fine del primo mandato da sindaco con un solido 59,5%. Le difficoltà della vita amministrativa possono essere rapidamente fatali anche per gli outsider: lo dimostra la caduta libera – dal secondo al 22° posto in un solo anno – delle quotazioni di Cateno De Luca (Messina).

Andrea Romizi (Perugia) al secondo mandato e rieletto nel 2019, scende al 90esimo posto passando dal 59,8% al 48% (-11,8) rispetto al consenso dal giorno dell’elezione.

Sul sito del Sole 24 Ore da lunedì mattina saranno disponibili le mappe interattive sull’indice di gradimento dei Presidenti di regione http://s24ore.it/presidenti e dei Sindaci http://s24ore.it/sindaci

LA SINTESI
Luca ZAIA (governatore del Veneto) e Antonio DECARO (sindaco di Bari) si riconfermano al primo posto della classifica degli amministratori locali più popolari in Italia, rispettivamente col 74% e il 65% delle preferenze.

Nella GOVERNANCE POLL DELLE REGIONI dopo Zaia (74%), al secondo posto Stefano BONACCINI (Emilia Romagna, PD, 60%), terzi ex aequo Massimiliano FEDRIGA (Friuli V.G., Lega) e Vincenzo DE LUCA (Campania, PD) col 59%, segue Giovanni TOTI (Liguria, Coraggio Italia, 56%). Donatella Tesei (Umbria) dal 3° al 11° posto. In fondo alla classifica ex aequo Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata)

Nella GOVERNANCE POLL DEI SINDACI dopo Decaro (65%), al secondo posto Luigi BRUGNARO (Venezia, centrodestra, 62%), terzi ex aequo con il 61% Giorgio GORI (centrosinistra, Bergamo) e Marco FIORAVANTI (centrodestra, Ascoli Piceno) Beppe Sala (centrosinistra, Milano) per la prima volta sotto al 50% (81° posto), Virginia Raggi (Cinque Stelle, Roma) e Chiara Appendino (Cinque Stelle, Torino) parimerito al 94° posto con il 43% di gradimento. Caduta libera per Cateno De Luca (Lista civica, Messina), dal secondo al 22° posto in un solo anno. Agli ultimi tre posti della graduatoria Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%).

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