CasaPound, Potere al Popolo mente, noi gli aggrediti

 
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CasaPound, Potere al Popolo mente, noi gli aggrediti
da Casapound Perugia
CasaPound, Potere al Popolo mente, noi gli aggrediti. Dalla conclusione delle indagini preliminari si evince chiaramente che ad essere aggrediti sono stati i ragazzi di CasaPound come testimoniato dalle note e dalle perizie effettuate subito dopo i fatti.
Dai rilievi realizzati dalla Questura di Perugia viene riportato che nel corso dell’intervento ad essere attaccati erano solamente i manifesti di CasaPound in quanto “vistosamente lucidi e bagnati di colla fresca”, mentre i manifesti di Potere al Popolo erano “privi di colla”.
Tale fatto viene riportato anche da testimoni chiave, i quali non ricordano alcun tipo di affissione di Potere al Popolo, contrariamente a quanto affermato da Mario Pasquino. Tali aspetti combaciano anche con la testimonianza riportata dalla signora che abita proprio di fronte a dove è avvenuta l’aggressione, infatti, come riportato nel verbale di assunzione di informazioni, parla di alcuni ragazzi che sono scesi dall’auto per affiggere manifesti elettorali per poi essere stati aggrediti da persone sopraggiunte dopo mentre “sbattevano bastoni per terra”.
Per quanto riguarda le ferite riportate dal Pasquino viene messo in dubbio che siano state provocate da armi da taglio, proprio come affermato da un’altro testimone chiave il quale ricorda che quando è sopraggiunto sul luogo non ha notato coltelli o spranghe, ma solo “qualche bottiglia di vetro rotta” e Mario Pasquino con un bastone in mano.
Tra i vari elementi contrastanti ce n’è un’altro da tener conto riguardante il numero dei coinvolti che Pasquino ha sempre ritenuto fossero quattro mentre dalle indagini preliminari risultano essere tre.

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