Ddl Zan, la protesta in piazza del Bacio a Perugia, c’era CPI con i suoi attivisti

La libertà di opinione non può essere messa in discussione

 
Chiama o scrivi in redazione



Ddl Zan, la protesta in piazza del Bacio a Perugia, c’era CPI con i suoi attivisti

Perugia, 10 luglio. Si è tenuta questa mattina in Piazza del Bacio la manifestazione regionale di CasaPound Italia contro l’approvazione del Ddl Zan. Le ragioni per non approvare il Ddl Zan sono molteplici, la più fondante delle quali è legata alla libertà di espressione, scongiurando derive oscurantiste figlie del diktat del politicamente corretto che lasciano ogni tipo di discrezionalità ai giudici.

La non definizione di cosa sia considerato discriminatorio, violento, offensivo e/o pericoloso sarà rimesso alla volontà di un giudice e di fatto si potrà venire perseguiti anche solo dicendo che un bambino può nascere solo da una madre. 

Questa legge di inclusivo non ha nulla. Strumentalizza la disabilità come specchietto per le allodole ma dei disabili se ne strafrega. L’intento poi di tutta la seconda parte del testo di legge (dall’ art 7 in poi che istituisce la giornata contro l’ omotransfobia) è chiara: erogare soldi pubblici in continuazione a favore delle associazioni LGBT che non solo si preoccuperanno di promuovere la giornata mondiale dell’omotransfobia ma promuoveranno progetti educativi triennali.

Oggi vogliamo ribadire che consideriamo il DDL Zan una legge liberticida che va a colpire la libertà di espressione e non certo atti violenti o discriminatori. La libertà di opinione non può essere messa in discussione. Esistono già leggi in vigore che sanzionano penalmente qualsiasi atto di violenza o prevaricazione.

Nessun compromesso o mediazione su una legge liberticida, che rischierebbe di punire anche soltanto chi afferma che una famiglia è composta da un padre, una madre e dei figli.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*