Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico

il consigliere Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore alla Salute, Luca Barberini, di chiarire “se e con quali tempistiche la Regione intende ampliare le informazioni raccolte nel fascicolo sanitario elettronico"

Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico
Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico

Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico

Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa, sessione dedicata al Question time, il consigliere Carla Casciari (Pd) ha chiesto all’assessore alla Salute, Luca Barberini di chiarire “se e con quali tempistiche la Regione intende ampliare le informazioni raccolte nel ‘fascicolo sanitario elettronico’, inserendovi quelle relative ai disturbi psichiatrici, alla luce della già effettiva disponibilità delle stesse da parte delle istituzioni sanitarie regionali”.

 

Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico
Carla Casciari (Pd), prevedere cartella psichiatrica in fascicolo sanitario elettronico

Nell’illustrazione dell’atto, Casciari ha evidenziato che “uno degli obiettivi dell’Agenda digitale regionale è la realizzazione del ‘fascicolo sanitario elettronico’, integrato con sistemi aziendali, ospedalieri, pronto soccorso, reti cliniche, Cup e prenotazioni online. Le informazioni in esso contenute consentirebbero tra l’altro a medici e operatori sanitari di disporre di informazioni tali da rendere tempestivi e appropriati gli interventi in caso di necessità. Ciò varrebbe per tutti i pazienti, inclusi quelli affetti da patologie psichiatriche”.

 

Casciari ha ricordato anche che  “l’Umbria, secondo i dati del rapporto ‘Osservasalute 2016’, conferma anche nel 2015 un preoccupante primato nell’uso di farmaci antidepressivi. Inoltre i dati Istat sull’ospedalizzazione per disturbi psichici rispetto al luogo di residenza, aggiornati al 2015, confermano che sono ben 2678 (1938 in provincia di Perugia e 740 in quella di Terni) i pazienti affetti da tali disturbi per cui è stato necessario un ricovero presso una struttura. Ad oggi – ha concluso – il fascicolo sanitario elettronico escluderebbe le informazioni relative a trattamenti e cure dei pazienti affetti da disturbi psichiatrici. Se così fosse la sperimentazione del Fse risentirebbe di una lacuna informativa che rischierebbe di compromettere l’efficacia e la congruità del trattamento di cui il paziente potrebbe aver bisogno”.

 

La Risposta

Sanità, Barberini, sistema sanitario umbro esempio da seguireL’assessore Barberini ha risposto che “il fascicolo sanitario elettronico è uno strumento che la Regione, dopo una fase di sperimentazione di alcuni mesi, introdurrà gradualmente a partire dal secondo semestre 2018. il Fascicolo è sostanzialmente una ‘carta di identità’ della salute del cittadino dove vengono conservate le refertazioni e la storia clinica di ognuno. Il vantaggio è di avere a disposizione uno strumento informatico da dove acquisire e verificare la storia clinica di ognuno e permettere al medico di agire con efficacia e tempestività. L’evoluzione prevede che dopo la prima fase, alimentata dai medici di medicina generale, ce ne sarà una seconda dove nel fascicolo sanitario confluiranno ulteriori documenti sanitari, quali: il verbale di dimissione dei pronto soccorso, la lettera di dimissioni dei presidi ospedalieri, le prescrizioni di specialistica e di farmaceutica e dei referti di radiologia. Il progetto prevede che tutti i dati sanitari confluiscano nel fascicolo sanitario e quindi anche i dati della cartella psichiatrica. Ad oggi ci sono due elementi di criticità che potrebbero ritardare l’acquisizione di questi dati, il primo riguarda le cartelle cliniche psichiatriche, che al momento sono utilizzate solo in quattro strutture sanitarie territoriali. Ulteriore elemento riguarda la definizione, a livello nazionale, dello standard documentale. L’uso del fascicolo sanitario elettronico non può essere limitato al territorio di ogni servizio sanitario regionale, ma deve esistere una accessibilità estendibile al di fuori del territorio regionale in cui il cittadino vive. Lo standard  documentale è dunque elemento imprescindibile per poter caricare ed alimentare i dati del fascicolo elettronico in maniera omogenea e diffusa su tutto il territorio nazionale. Previsto quindi l’inserimento all’interno del fascicolo sanitario elettronico dei dati sulla salute mentale, ma bisogna comunque attendere le indicazioni nazionali affinché i dati vengano caricati in maniera omogenea in tutti i fascicoli sanitari delle Regioni italiane”.

 

La replica

Nella replica, Casciari ha ribadito come il tema sia quello della “disomogeneità tra le strutture psichiatriche. Auspico che venga al più presto sanata questa situazione”.

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