Sanità a Perugia: corre la missione 6 PNRR tra i reparti
PERUGIA, 13 gennaio 2026 – La Missione 6 Pnrr spinge sull’Azienda ospedaliera di Perugia, dove gli interventi per modernizzare tecnologie e strutture sanitarie sono in fase avanzata e alcuni target sono già stati centrati, come emerso nella seduta della Commissione speciale regionale riunita a Palazzo Cesaroni, come riporta il comunicato dell’Assemblea legislativa – Regione Umbria. La città vede così avvicinarsi una sanità più attrezzata, con reparti potenziati e servizi digitali che cambiano il lavoro dei professionisti e l’esperienza dei pazienti.
A Perugia, nella sede del Consiglio regionale, la Commissione speciale per l’attuazione del Pnrr – Missione 6, presieduta da Stefano Lisci, ha ascoltato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Antonio D’Urso, affiancato dalla direttrice sanitaria Simona Carosati e dalla direttrice amministrativa Maria Chiara Innocenti. In aula era presente anche il responsabile del servizio regionale di coordinamento Pnrr, l’ingegnere Francesco Zepparelli, a conferma del peso strategico degli interventi in corso sul principale hub ospedaliero umbro. Nel corso dell’audizione, il management dell’ospedale ha illustrato 11 interventi collegati alla Missione 6 Pnrr, cuore del capitolo “Salute” del Piano nazionale. Nove progetti riguardano l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale, con un investimento di 4,69 milioni di euro destinato a grandi apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, mentre due interventi strutturali valgono complessivamente 7,18 milioni di euro, di cui oltre 4,18 milioni coperti da fondi Pnrr e circa 3,01 milioni da cofinanziamento aziendale. Un pacchetto che ridisegna sia le “macchine” che gli spazi del polo ospedaliero perugino.
Sul fronte tecnologico, sei progetti hanno già visto completate fornitura e collaudo: tra questi rientrano nuove apparecchiature per il sistema radiologico, una PET/CT di ultima generazione e ecotomografi in grado di garantire immagini più precise e diagnosi più tempestive. Un settimo intervento, relativo a un accessorio dosimetro a lettura diretta per radiazioni X e Y, è arrivato al 91 per cento di avanzamento, mentre per due ulteriori progetti sono in corso i lavori strutturali necessari a ospitare nuovi angiografi, con cantieri attestati attorno al 60 per cento e segnali definiti “positivi” nelle ultime ore.
Gli interventi edilizi più attesi riguardano terapia intensiva e pronto soccorso, due snodi delicatissimi per la sanità di Perugia e dell’Umbria. Il cantiere della terapia intensiva, che porterà 12 posti letto in più, è all’80 per cento: un passo cruciale per aumentare la capacità di risposta dell’ospedale nelle situazioni critiche, dalle emergenze complesse alla gestione delle patologie più gravi. Il progetto sul pronto soccorso è al 65 per cento e prevede lo spostamento del 118 in un’altra sede, liberando spazi che saranno riconvertiti a servizio del Dea e permetteranno, tra l’altro, di trasferire il pronto soccorso pediatrico in un’area più funzionale e integrata.
La trasformazione passa anche dalla sanità digitale. Per il fascicolo sanitario elettronico è in corso la formazione del personale sanitario, tassello fondamentale perché lo strumento venga usato in modo omogeneo e diventi davvero un archivio vivo di dati clinici, consultabile in sicurezza da medici e pazienti. Sulla digitalizzazione dei Dea, invece, il target previsto dal Pnrr sanità è già stato raggiunto, un risultato che avvicina l’ospedale di Perugia agli standard dei sistemi sanitari più evoluti sul fronte dell’integrazione informatica. Al termine della seduta, il presidente della Commissione Pnrr Missione 6, Stefano Lisci, ha definito “estremamente proficuo” il confronto, sottolineando che numerosi obiettivi sono stati già centrati e che gli altri risultano ormai prossimi al traguardo. Lisci ha rivolto un ringraziamento pubblico al direttore generale D’Urso e alle direttrici Carosati e Innocenti per il lavoro svolto, richiamando il valore del gioco di squadra tra management ospedaliero, Regione e strutture tecniche di coordinamento del Piano.
Per i cittadini di Perugia, questi numeri si tradurranno in reparti più moderni, percorsi di cura più fluidi e tempi di diagnosi ridotti, grazie a tecnologie aggiornate e a spazi ridisegnati sui bisogni reali dei pazienti. Il potenziamento di terapia intensiva e pronto soccorso, in particolare, promette di alleggerire la pressione su operatori e famiglie nei momenti più difficili, quando la capacità di risposta del sistema sanitario fa la differenza.

Commenta per primo