Bullismo omofobico, consiglieri di Centrodestra contro la ricerca dell’Unipg

Bullismo omofobico, consiglieri di Centrodestra contro la ricerca dell'Unipg
Questionario omotransfobico, Ginetti ed altri 15 senatori sul caso Umbria

Bullismo omofobico, consiglieri di Centrodestra contro la ricerca dell’Unipg

da Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria
Condanniamo la recente uscita dei consiglieri regionali di centro-destra Ricci, Squarta e De Vincenzi sulla ricerca scientifica condotta dall’Università di Perugia a seguito della legge regionale 3/2017 contro l’omo-transfobia, con lo scopo di combattere il bullismo omofobico nelle scuole del territorio umbro e di informare sul tema tramite dati ufficiali.

«Si dovrebbero vergognare i consiglieri Ricci, Squarta e De Vincenzi per le affermazioni fatte , – dichiara Matias Cravero, Coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria – soprattutto alla luce dei segnali che dimostrano con chiarezza la diffusione di questo genere di discriminazioni nelle scuole».

«Definire proselitismo – aggiunge Lorenzo Gennari, Coordinatore della Sinistra Universitaria – UdU Perugia –  questa ricerca sollecitata proprio dalle dichiarazioni degli stessi consiglieri sulla mancanza di dati scientifici che provassero il fenomeno, è tanto ridicolo quanto incoerente. Ci troviamo quindi d’accordo nel ribadire l’insensatezza delle ultime dichiarazioni dei consiglieri».

Conclude Stefano Bucaioni – presidente di Omphalos «Nel 2017, durante la discussione della legge regionale contro l’omo-transfobia, gli stessi consiglieri di centro destra che ora attaccano questa ricerca si opponevano alla legge lamentando l’assenza di dati che potessero giustificare una normativa contro le discriminazioni omofobiche e transfobiche, ignorando già ricerche nazionali, studi di osservatori delle forze dell’ordine e dati ISTAT. Ora che la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia si impegnano in una ricerca scientifica sul tema nel territorio regionale, gli stessi consiglieri l’attaccano con argomentazioni inesistenti. Questa è pura ipocrisia. Ipocrisia che nasconde l’esplicita volontà di porre qualsiasi argine al fenomeno della discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere».

Esprimiamo infine la nostra solidarietà al professor Batini, vittima di questo attacco da parte del fronte reazionario volto a delegittimare le sue ricerche: dato che come associazioni siamo impegnati nel difendere i diritti di tutti nelle scuole e nelle università sosterremo sempre ogni ricerca che miri a portare una riflessione critica sul fenomeno bullismo omo-transfobico nel nostro territorio.

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