Umbria, al via “LavoriAMO per cambiaMENTI” contro abusi

Umbria, al via “LavoriAMO per cambiaMENTI” contro abusi

Nelle imprese temi come violenza, truffe e bullismo

È stato presentato mercoledì 14 maggio, nella Sala Falcone Borsellino della Provincia di Perugia, il progetto “LavoriAMO per cambiaMENTI”, percorso educativo e culturale destinato a promuovere rispetto, inclusione e legalità nei luoghi di lavoro e nella società. L’iniziativa, attiva tra maggio e novembre 2025, si configura come una rete tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, uniti nel contrastare fenomeni come violenza di genere, truffe online, bullismo e uso improprio della tecnologia.

L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali del territorio, come il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il Questore Dario Sallustio e rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui Francesca Pasquino, in rappresentanza della sindaca Vittoria Ferdinandi, e Leonardo Varasano. Presente anche il mondo dell’associazionismo, con Nicodemo Gentile, presidente di Penelope Italia, e Adelaide Basilio, presidente della sezione umbra, attivi da anni nella lotta alle discriminazioni e alla violenza.

Organizzato con il patrocinio della Provincia e del Comune di Perugia e con il supporto dell’Associazione Giornalismo Attivo, “LavoriAMO per cambiaMENTI” si sviluppa come una campagna di sensibilizzazione che tocca diversi aspetti critici della vita contemporanea, troppo spesso trascurati nel dibattito pubblico. A moderare la conferenza di lancio, Simona Ambrosio, che ha illustrato contenuti, obiettivi e strategie operative del progetto.

Il programma prevede dieci appuntamenti distribuiti nell’arco di un anno. Il primo si è svolto il giorno stesso della conferenza, mentre gli altri eventi seguiranno con cadenza periodica. Le sedi principali saranno gli store della Fuso Group, impresa con sedi in Umbria e Lazio, rappresentata da Samantha e Valentina Fuso. Gli spazi commerciali, in questa iniziativa, assumono un ruolo inedito, diventando luoghi di incontro e dibattito, capaci di offrire ai visitatori stimoli culturali e strumenti di riflessione.

I temi affrontati spaziano dalla prevenzione della violenza di genere al contrasto del bullismo, dal cyberbullismo all’abuso tecnologico, fino alla lotta contro le truffe online. Centrale sarà anche l’educazione all’affettività, pensata come leva per costruire relazioni più sane, e il valore dello sport come strumento di prevenzione e inclusione. Le attività si articoleranno in mostre, incontri con esperti, letture pubbliche, testimonianze dirette e momenti formativi.

Uno degli elementi innovativi del progetto è l’adozione, da parte delle aziende coinvolte, di specifiche policy contro la violenza e le discriminazioni. I lavoratori e le lavoratrici riceveranno formazione mirata e sarà garantita una maggiore attenzione al benessere nei contesti professionali. L’impegno si tradurrà anche in strumenti concreti di tutela, all’interno degli ambienti lavorativi e nei confronti dei clienti.

La comunicazione sarà veicolata tramite i canali social e i media locali, con l’obiettivo di coinvolgere un’ampia fascia di popolazione. Il linguaggio utilizzato punta all’immediatezza e alla chiarezza, così da raggiungere in modo trasversale diverse generazioni e contesti culturali. La strategia si basa su un approccio partecipativo, che incoraggia cittadini, istituzioni e imprese a sentirsi parte attiva del cambiamento.

Il valore simbolico della scelta dell’Umbria come punto di partenza del progetto è legato alla volontà di promuovere una trasformazione che, pur partendo da una regione di medie dimensioni, intende generare un impatto ampio e duraturo. L’iniziativa mira a far emergere con forza temi spesso relegati al privato, portandoli all’interno di spazi pubblici e comunitari, dove è possibile elaborare risposte condivise.

“LavoriAMO per cambiaMENTI” non si limita dunque a una campagna di sensibilizzazione, ma rappresenta un’azione concreta che coinvolge imprese e cittadini in un processo di crescita collettiva. Il progetto si fonda su un’alleanza trasversale tra il mondo del lavoro, l’associazionismo, le istituzioni e il territorio. Obiettivo dichiarato: costruire una società più attenta, equa e consapevole, dove il rispetto non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana.

Il percorso, che avrà termine nel novembre 2025, sarà oggetto di monitoraggio costante per valutarne l’efficacia e raccogliere testimonianze utili a replicare l’esperienza in altri contesti. Un modello sperimentale che parte dall’Umbria con l’ambizione di diventare un esempio replicabile su scala nazionale.

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