Bonus spesa Perugia esclude cittadini stranieri residenti da meno di 5 anni

 
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Bonus spesa Perugia esclude cittadini stranieri residenti da meno di 5 anni

Bonus spesa Perugia esclude cittadini stranieri residenti da meno di 5 anni

Oggi si è tenuto il primo Consiglio comunale in videoconferenza. Grazie a questi strumenti, in un momento di enorme difficoltà, abbiamo la possibilità di riattivare le attività istituzionali e amministrative del Comune di Perugia, per lavorare a proposte e soluzioni a criticità ancora aperte, oppure non affrontate adeguatamente.

Come è successo oggi: nonostante la lunga informativa del Sindaco sull’emergenza legata al Coronavirus, è subito emersa la questione, sollevata in queste ore da molte associazioni e avanzata in Consiglio dal centrosinistra, sul requisito, richiesto dal solo Comune di Perugia e riportato nel modulo, che esclude di fatto i cittadini stranieri regolarmente residenti da meno di cinque anni (il tempo, guarda caso, necessario per ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo) dalla richiesta dei cosiddetti “Bonus spesa”.

È giusto ricordare che questi bonus sono stati pensati ed elargiti dal Governo per dare un sostegno alimentare (e non monetario) a tutti coloro che in questo momento di crisi sono in forte difficoltà anche per acquistare cibo, per fare la spesa, per garantirsi un sostentamento.

Il Sindaco ci ha assicurato che il modulo, così elaborato, è stato frutto di un errore, di una svista, e che erano già al lavoro per porvi rimedio. Peccato però che il capogruppo della Lega sia dovuto intervenire per smentire il Sindaco, criticandolo per il voltafaccia su quello che, a detta dello stesso capogruppo, era già un vero e proprio punto di mediazione. Infatti la stessa Lega, pochi giorni fa, aveva inviato una nota stampa (primo firmatario Simone Pillon) per chiedere misure molto restrittive e selettive nell’elargire i bonus del Governo.

La nostra idea invece è quella di ampliare questo fondo, affinché tutte le persone in difficoltà, senza distinzione alcuna, possano usufruire di questo aiuto, utile appunto per la sopravvivenza delle persone. A tal proposito, chiediamo alla Regione Umbria di intervenire ampliando i fondi a disposizione dei Comuni, tramite una assegnazione straordinaria delle risorse a bilancio o la rimodulazione del Fondo Sociale Europeo.

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