Biondi recuperi, troppe fiamme a Ponte San Giovanni e troppo fumo sulla vicenda

 
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Biondi recuperi, troppe fiamme a Ponte San Giovanni e troppo fumo sulla vicenda

Nota stampa del Partito Democratico di Perugia, del Gruppo PD al Comune di Perugia, e del Capogruppo PD alla Regione Umbria Tommaso Bori. 
Apprendiamo con allarme e preoccupazione la notizia dell’incendio, il terzo in quattro anni, che ha interessato questa notte la Biondi Recuperi. A distanza di un poco più di anno dall’ultimo incendio che interessò lo stesso sito, e pochi giorni dopo il grave fatto alle Cartiere di Trevi, la nostra regione subisce l’ennesima violenza ambientale con gravi danni alla salute dei suoi cittadini. Eventi pericolosi e tossici: la nube nera che ha coperto la zona ha rilasciato sostanze tossiche per la salute umana e animale ed è altamente inquinante per l’ambiente.
Qualunque saranno le cause accertate dell’incendio, in un’area in cui le centraline Arpa segnalano come la più a rischio del territorio comunale, si tratta in ogni caso di un campanello d’allarme che richiede la massima attenzione e non deve essere sottovalutato. Rifiuti e incendi sono un binomio tristemente noto nel nostro Paese, un binomio, definito “reato sentinella”, che richiede la massima ed assoluta attenzione, e che deve essere oggetto di un’attenta programmazione in termini di prevenzione e controllo. Un binomio al quale, evidentemente, la nostra città e la nostra regione non sono estranei, e che, a maggior ragione, occorre contrastare con tutti i mezzi possibili, se necessario rendendo ancora più pressante la frequenza dei controlli e riducendo la capacità massima dei rifiuti conservati nel sito.
C’è un tema, che la Giunta Romizi non può più sottacere, quello delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali e delle ecomafie interessate al ciclo dei rifiuti. Ecco perché eventi come questi sono non solo pericolosi e tossici, ma anche sospetti. Se non avremo il coraggio di dire questo, non avremo fatto nulla. Il Partito Democratico ha sempre profuso il suo impegno nelle tematiche ambientali, ma anche nella lotta alle infiltrazioni mafiose, con la richiesta, da ultimo, di un Consiglio aperto sulla presenza di infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.
Il Sindaco non può pensare di tacere, come suo solito, e di non riferire sull’accaduto: è impensabile non chiedere garanzie all’impresa, è impensabile non darne ai cittadini. Il Sindaco dice di essere un cittadino come tutti. Ma qualche responsabilità in più ce l’ha: per esempio quella della salute pubblica.

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