Autonomia nel gestire fase 2 Covid 19! Perugia social city dice la sua

 
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Autonomia nel gestire la seconda fase! Perugia social city dice la sua

Autonomia nel gestire fase 2 Covid 19! Perugia social city dice la sua

di Giampiero Tamburi
Ma cosa vuol dire, in effetti, aprire
la seconda fase su questa pandemia che qualunque cosa ci raccontino, è ancora in fase ascendente e soprattutto, come la vogliamo organizzare e mettere in attoQual è il piano? Quali sono le idee vere? Quali sono i tempi ottimi di questa benedetta ripartenza? Cosa abbiamo fatto per confrontarci con l’andamento della situazione negli altri stati dell’UE per fare in modo di sincronizzarsi onde rendere questi momenti più produttivi ed efficaci per tutti?

A vederla dal mio punto di vista la chiarezza di idee non esiste neanche su chi ci governa e soprattutto non c’è una minima volontà di intenti dei leader dei vari partiti di concordare una linea strategica per portare il Paese fuori, per quanto possibile, da questa gravissima situazione. Sputarsi in faccia l’uno con gli altri è l’unica cosa che sembra interessargli, pensando solo come aumentare i propri consensi!

La situazione vera qual è?

Le realtà, economiche, sociali, culturali e quant’altro, di ogni Regione nel nostro Paese è di una particolarità soggettiva molto accentuata.

Ciò che può sembrare una priorità o una necessità per qualcuna può essere controproducente o addirittura dannosa per un’altra.

Un Paese molto diverso dal nord al sud. L’industrializzazione del nord, il tessuto artigianale del centro, l’agricoltura del sud sono realtà diverse nei nostri diversi territori e lo Stato, se possedesse una visione chiara di ciò, si guarderebbe bene di trattare tutti con gli stessi tempismi e le stesse prospettive limitando solo a mettere dei paletti necessari ma lasciare, su spazi ben stabiliti, completa autonomia ai vari Governatori in ragione della propria realtà.

 

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