Ast Terni, FdI, Mise e governo dovrebbero vigilare su cessione impianto, non Pd

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Ast Terni, FdI, Mise e governo dovrebbero vigilare su cessione impianto, non Pd

“Ho presentato un’interrogazione al presidente Draghi riguardo la notizia rilanciata dai media della costituzione di un tavolo di confronto e monitoraggio sulla vendita di Acciai Speciali Terni presso la direzione nazionale del Partito Democratico. Mi chiedo se il presidente Draghi sia a conoscenza di tale tavolo e quali siano le informazioni in suo possesso circa la trattativa sulla vendita di Acciai Speciali Terni, ma soprattutto, quale mandato abbiano avuto i rappresentanti di governo che ne hanno preso parte, posto che un membro del governo non si muove da ‘libero cittadino’ su tali temi”.

Lo dichiara il senatore umbro di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini.

“A dover vigilare sul passaggio di proprietà dell’ultima azienda italiana produttrice di acciaio Inox e dunque fortemente strategica per l’Interesse nazionale, deve essere il Mise e il Governo, non certo il Pd che si atteggia, risibilmente, a partito di Stato. Da tempo – prosegue il senatore –  Fratelli d’Italia denuncia l’estraneità del governo e la scarsa trasparenza della trattativa in essere, al punto da aver chiesto, coerentemente con il ruolo istituzionale che un Partito maggioritario deve avere, l’attivazione della Golden power per garantire la presenza minima dello Stato in una trattativa che non può essere lasciata totalmente al mercato ed i movimenti aziendali di TK Ast”.

“Ed è proprio su questo che verte l’importante appuntamento che il Coordinamento FdI di Terni ha organizzato per lunedì prossimo, su piattaforma web, con tutte le parti sociali ed i livelli istituzionali eletti FDI della Città e della Regione Umbria” conclude il senatore Zaffini.

 
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