Assestamento di bilancio in Regione, approvato con voti Maggioranza

La manovra ammonta a oltre 8milioni 500mila euro

 
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Assestamento di bilancio in Regione, approvato con voti Maggioranza

L’Assemblea legislativa ha approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza (Pd, SeR, Misto-Mdp) e 5 contrari dell’opposizione (M5S, Lega Nord e Ricci-Rp) l’Assestamento di bilancio 2017 della Regione Umbria. Dopo l’illustrazione e la discussione dell’atto di questa mattina (https://goo.gl/tvA8Xq [1]) nella seduta del pomeriggio l’Aula ha approvato tutti gli ordini del giorno presentati, due emendamenti della Giunta, un emendamento dei componenti dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa. Non sono stati approvati gli emendamenti proposti da Nevi (FI) e da Fiorini e Mancini (Ln).

L’Assemblea legislativa ha approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza (Pd, SeR, Misto-Mdp) e 5 contrari dell’opposizione (M5S, Lega Nord e Ricci-Rp) l’Assestamento di bilancio 2017 della Regione Umbria.

Dopo l’illustrazione e la discussione dell’atto di questa mattina (https://goo.gl/tvA8Xq) nella seduta del pomeriggio l’Aula ha approvato tutti gli ordini del giorno presentati, due emendamenti della Giunta, un emendamento dei componenti dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa. Non sono stati approvati gli emendamenti proposti da Nevi (FI) e da Fiorini e Mancini (Ln).

La manovra ammonta a oltre 8milioni 500mila euro che saranno destinati a: mobilità e Tpl, cultura, spettacolo, turismo e sport; agricoltura e foreste, sociale, aeroporto “San Francesco”; istruzione musicale (Istituto Briccialdi di Terni); Sviluppumbria; Protezione civile. Il finanziamento di questi interventi viene assicurato sia attraverso l’utilizzo di economie di spesa, in particolare per il risparmio verificatosi nelle previsioni per oneri su mutui e/o prestiti non ancora contratti, e sia mediante rimodulazioni di stanziamenti, riallocazione e riorientamento di risorse.

I DETTAGLI
Manifestazioni pubbliche e concerti vietati se non verranno applicate le regole della nuova circolare del capo della polizia Franco Gabrielli. Ma anche maggiore facilità di individuare i responsabili di eventuali incidenti, grazie alla più dettagliata distinzione tra le garanzie di safety – misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone – e quelle di security, ovvero i servizi di ordine e sicurezza pubblica. Tutti i questori e i prefetti d’Italia hanno appena ricevuto il nuovo dispositivo voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti dopo l’attentato terroristico a Manchester e la disastrosa serata in piazza San Carlo a Torino.   In previsione degli oltre 1.700 eventi dell’estate, la circolare prevede che vengano staccati i biglietti anche a concerti e happening gratuiti o vengano predisposti altri «sistemi di rivelazione numerica per la valutazione del massimo affollamento sostenibile». Essenziali anche «percorsi separati per l’accesso e il deflusso», la presenza di «operatori adeguatamente formati» per «l’accoglienza, l’instradamento, la regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione».   E ancora: «Piani di evacuazione e di emergenza», la suddivisione delle aree in settori, con la previsione di «corridoi centrali e perimetrali all’interno» per emergenze e interventi di soccorso. Sempre agli organizzatori spetterà il compito di impiegare una sorta di steward per regolare i flussi di accesso e l’individuazione di apposite aree dove collocare i presidi sanitari. Dovrà anche essere presente un sistema di altoparlanti o di maxischermi sui quali, in caso di necessità, far convergere «preventivi e ripetuti avvisi e indicazioni al pubblico da parte dell’organizzatore o delle autorità, concernenti le vie di deflusso e i comportamenti da tenere in caso di eventuali criticità».  Il capo della Polizia Franco Gabrielli scrive inoltre che si valutino provvedimenti «finalizzati al divieto di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possono costituire un pericolo per la pubblica incolumità».   Dovranno anche svolgersi attenti controlli «con frequenti ed accurate ispezioni e bonifiche, soprattutto dei luoghi in cui più facilmente possono essere celate insidie, mediante l’ausilio di personale specializzato e di adeguate attrezzature tecnologiche».  La circolare firmata da Gabrielli ribadisce poi l’importanza del ruolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica «per l’analisi e la valutazione delle distinte pianificazioni di intervento». A tal fine si punterà a un’azione integrata grazie anche al coinvolgimento «degli operatori della polizia locale secondo modelli di prevenzione collaborativa per la vigilanza attiva delle aree urbane». Chi sbaglia sarà più facilmente individuabile e così dovrebbe esserci risparmiato lo scaricaribarile in corso a Torino. Almeno si spera.

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